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Bracciali
salva vita

Foto: Unsplash/ Avi Richards

Un gioiello capace di connettersi immediatamente a una centrale prefettizia: è il bracciale inventato dalla start up E24Woman per rispondere a situazioni di emergenza legate a stupri e molestie. Ne parliamo con la sua ideatrice

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"Dopo essermi trovata in una rischiosa situazione di aggressione all’uscita da una nota discoteca milanese, mi sono resa conto di quanto le donne possano essere vulnerabili, e di quanto la richiesta di aiuto e l'arrivo dei soccorsi possano essere determinanti". A parlare è Sabrina Di Fazio, 37 anni, ricercatrice biochimica con la passione per il marketing e la comunicazione, oggi a capo della start up E24Woman, tra i progetti selezionati dal contest di Libere: tecnologie innovative per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donneE24Woman, racconta Sabrina, "è una Startup innovativa ad alto contenuto tecnologico, nata nell’estate del 2017 da una mia idea, quella che poi si rivelerà l’essenza fondamentale del progetto". La mission, aggiunge Sabrina "è quella di dare la possibilità concreta di chiedere aiuto in ogni condizione di pericolo e di essere soccorse nel più breve tempo possibile". Le abbiamo rivolto qualche domanda.

Se ne era parlato anni fa, non senza scatenare un acceso dibattito, e adesso lo avete progettato voi: un bracciale elettronico d’emergenza per le donne che si trovino a subire uno stupro. Com’è fatto questo bracciale?

Innanzitutto quello di E24Woman è un deterrente, è stato soprannominato "il body guard virtuale delle donne". La sua funzione principale è ridurre drasticamente gli episodi di aggressione, abusi e violenze. Vi spiego come: si tratta di un bracciale di design curato nell’estetica da una nota casa di gioielleria. Il bracciale ha un’elevato potere tecnologico perché è in grado di collegare la donna, attraverso un semplice tasto, a una centrale operativa 24 ore su 24 che rileva la posizione, parla con l’interessata e invia il soccorso necessario direttamente sul posto.

Come pensate che il vostro bracciale possa essere utile in una situazione concreta? 

In caso di aggressione, abusi e in tutte le situazioni di pericolo la donna potrà essere assistita semplicemente pigiando il piccolo tasto del bracciale, il collegamento alla centrale operativa è imminente. Qualora la donna non riuscisse a comunicare con l’operatore, il bracciale eseguirà una registrazione sonora e visiva attraverso una piccola telecamera in modo da poter raccogliere più informazioni possibili e inviare i soccorsi necessari senza lasciare la donna da sola. La videoregistrazione sarà poi visibile solo alle autorità competenti. Valore aggiunto del bracciale: funziona senza doversi collegare al cellulare, ed è capace anche di rilevare una caduta o un impatto in caso di incidente, per essere assistite sempre.

Come vi aspettate che uno strumento di questo tipo possa essere accolto dalla popolazione dal momento dell’immissione sul mercato? E poi, avrà un prezzo accessibile, o è da considerare un prodotto di lusso?

Il mercato dei wearables è in continua crescita, anche in Europa, a fronte di un declino evidente della domanda degli smartphone. Le persone sempre più cercano dispositivi indossabili in grado di monitorare la salute, lo stato del sonno, l'altitudine, la posizione GPS, il consumo delle calorie, ecc. Emerge quindi l’esigenza di trovare in questi dispositivi sicurezza e protezione per se stessi e per i propri cari. E24Woman con il suo bracciale si inserisce pienamente in questo contesto, aggiungendo però alle funzioni di un buon smartwatch una caratteristica unica: il collegamento a una centrale operativa h24 con licenza prefettizia formata da professionisti abilitati a gestire le situazioni di emergenza. Crediamo che il nostro bracciale – che avrà un prezzo base di 120 euro fino ad arrivare ai 350 della top edition – verrà accolto dalla popolazione con grande curiosità, andando a colmare delle grosse aspettative ed esigenze sociali, in un mondo dove le persone si sentono sempre più in pericolo.

L’innovazione tecnologica può trasformare radicalmente gli stili di vita senza cambiare la cultura in cui sono immersi, in che modo la vostra idea si propone di contrastare la cultura dello stupro e della violenza sulle donne?  

L’innovazione tecnologica non deve mai essere fine a se stessa, ma prima di tutto essere al servizio delle persone per creare un mondo sempre più sostenibile, easy e sicuro. La tecnologia deve essere al servizio delle persone, aumentando la user experience in maniera semplice, accessibile e mirata, andando anche a offrire aiuto per aumentare il grado di indipendenza delle persone, favorendo la creazione di più tempo da dedicare a se stessi, alla propria salute, al divertimento e, non ultimo, alla sicurezza. La nostra startup sta investendo nel progetto E24Woman per lo stesso motivo: migliorare lo stile di vita delle persone aiutandole a sentirsi più sicure, soprattutto nel tempo libero, favorendo la socializzazione e la diffusione di una cultura di fiducia e aggregazione – grazie anche alla App E24Woman – andando a contrastare stupri e violenza sulle donne, offrendo attraverso il bracciale una 'guardia del corpo' virtuale che le faccia sentire più forti, più libere, più indipendenti, generando in questo modo un sistema dove l’unione fa la forza e chi abusa delle donne viene prontamente trovato, punito e denunciato.