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Ritratti afghani. Immagini per fermare la tubercolosi

Laura Salvinelli - The Afghanistan Portraits for Who

Ogni 20 secondi qualcuno nel mondo muore  di tubercolosi (Tbc). La Tbc è una malattia infettiva curabile. Ed è una malattia della povertà, che miete 5.000 vittime al giorno: un bambino ogni 30 secondi, a livello mondiale è la principale causa di morte tra giovani donne. Come se ogni giorno affondasse tre volte il Titanic. I paesi più colpiti sono in Africa e in Asia. 

L'Afghanistan è un paese ferito, dove questa infezione imperversa. Le lunghe guerre, l’estrema povertà hanno allargato la diffusione della Tbc. Spesso i pasti consistono in tè e pane. Più del 50 per cento della popolazione si può permettere frutta o latte una volta solo al mese. La malattia è un grande problema per le donne. La loro scarsa e cattiva nutrizione aumenta il rischio di contrarre la malattia. Nella società patriarcale dell’Afghanistan alle donne malate mancano il sostegno e le cure. Secondio i dati del Who (World Health Organization), 60.000 – 70.000 persone contraggono l’infezione ogni anno, di cui circa 50.000 donne. Ogni anno muoiono circa 13.000 persone. La diagnosi precoce è fondamentale nella lotta contro la Tbc. 

Dopo un lungo periodo di inerzia, dal 2002 è ripresa l’azione per contrastare la tubercolosi. Con l’aiuto del Who è partito il programma DOTS con cui i pazienti ricevono ogni giorno le loro medicine, per una cura che dura da 6 a 8 mesi. Il costo della terapia è di 20 – 50 euro. Ma c'è anche il dramma dei pazienti con una forma multi-resistente di tubercolosi, i quali hanno scarse probabilità di sopravvivere. Dal 2008 il ministero della salute Afghano ha attivato la “Stop TB Partnership”. 

Ad Hannover una mostra fotografica racconta la vicenda con i ritratti della fotografa Laura Salvinelli per la “Stop TB Partnership Afghanistan” e la WHO di Kabul. I ritratti sono stati realizzati nel 2012 nel centro per la tubercolosi dell’ospedale regionale di Herat, che copre quattro province (Herat, Farh, Badghis e Nimrus) e può curare 600 – 1000 pazienti. 

Tra le tappe della storia del paese:

- proclamazione della repubblica nel 1973

- cinque anni dopo, presa del potere dei comunisti. Con l’ingresso delle truppe sovietiche nel 1979 inizia una guerra civile decennale.

- nel 1989 finisce l'occupazione e esplode una guerra tra milizie rivali

- nel 1996 i talibani prendono il potere. Musica, sport, televisione vengono proibiti, scuole e università chiuse. Le donne escono solo se velate (velo integrale) e accompagnate da un uomo.

- 11 settembre.

Nonostante gli aiuti internazionali la ricostruzione dell’Afghanistan è molto lenta. Tra le cause: pessime infrastrutture, corruzione e sempre ricorrente siccità. Dal 1980, più di sei milioni di persone sono fuggite. Nel paese ci sono meno di due medici su 10.000 abitanti, la popolazione rurale ha appena accesso alle cure mediche, 80 per cento dei medici è a Kabul, dove si trovano anche 40 per cento delle farmacie e 60 per cento dei letti di ospedale.

 

Nella foto di copertina uno dei ritratti della mostra. All'interno del testo la locandina dell'evento ad Hannover.