Marketing Manager per Level 20, non-profit dedicata ad aumentare il numero delle donne nel settore del private equity e venture capital. Nel 2018 fonda We Hate Pink con cui organizza eventi live e online a Londra e in Puglia. Dal 2021 è delegata di UN Women UK per la Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne. Nominata Unstoppable Woman da StatupItalia nel 2022. Marketer per eventi B2B globali come Cannes Lions the International Festival of Creativity, The World Architecture Festival e Art Basel Miami.
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Media, industria della moda e del beauty continuano a premiare un'idea di femminilità associata a corpi giovani e levigati, sempre più sottili e privi di autonomia costruendo un'estetica dell'innocenza che corrisponde a una precisa configurazione del potere. Ne risulta la fabbricazione di un desiderio di perfezione che è funzionale a un sistema culturale ed economico che si nutre quotidianamente di una sottomissione travestita da libertà
La manosfera non è un bug di sistema, ma rappresenta una delle espressioni più coerenti della logica delle piattaforme. La sua popolarità, soprattutto tra i giovani uomini, si radica in un contesto reale fatto di precarietà economica, instabilità e relazioni mediate dalle tecnologie. Il linguaggio che la contraddistingue ricalca i meccanismi delle sette: crea appartenenza, definisce un nemico esterno, premia la lealtà e monetizza il senso di comunità in un’economia guidata dall’engagement intorno a sentimenti come rabbia, frustrazione e ansia
In Iran come in Palestina, le donne rischiano di essere trasformate in simboli astratti o strumenti narrativi, anziché riconosciute come soggetti politici attivi, con una propria storia, una propria forza espressiva e una propria capacità di azione. Mettere in discussione questo assetto significa soprattutto interrogarsi sul ruolo del femminismo internazionale come pratica politica fondata sull'ascolto, sull'amplificazione delle voci e sulla costruzione di alleanze. Una conversazione con la giornalista e attivista iraniana Shora Esmailian
Rendere "aperte" le tecnologie non è solo una questione di trasparenza, ma di potere. Per aggirare l'open-washing serve ancorare questo movimento a una giustizia cognitiva. Una panoramica sul Regno Unito, dove università, enti pubblici e altre realtà stanno portando avanti iniziative in cui il concetto di "open" si lega a quello di equità e inclusione
L'ascesa di Donald Trump e dei leader della cosiddetta ‘broligrachia’ è il riflesso della paura dei maschi bianchi di perdere i propri privilegi e della rabbia tossica che ne deriva. Un fenomeno dalla portata globale, osservato tra le pagine del saggio Angry white men. American masculinity at the end of an era del sociologo americano Michael Kimmel
Non può più esistere un femminismo che non metta al centro una prospettiva intersezionale. Due letture per ripensare le pratiche e riformulare gli immaginari, a partire dai margini. Perché, finché una sola donna sarà oppressa, nessuna sarà davvero libera
Persone. Didem Gürdür Broo, scienziata e attivista, lavora alla progettazione di sistemi tecnologici sostenibili. Il suo percorso dimostra che immaginare un futuro più equo e rispettoso dell'ambiente è possibile, a patto di garantire la piena parità di genere nelle Stem
Dalle app per il monitoraggio del ciclo mestruale ai dispositivi di prevenzione del cancro al seno, le tecnologie per la salute delle donne hanno reso sempre più visibili le lacune dei sistemi sanitari tradizionali, ma potranno davvero rivoluzionarne l'assetto in termini di accessibilità e di diritti?
Contro il paternalismo della sanità e per garantire l'accesso a servizi di qualità per la salute sessuale e riproduttiva, Geen è una piattaforma innovativa e femminista che nasce per colmare un gap di informazioni e superare gli stereotipi sui corpi. Ne parliamo con le sue ideatrici
Tecnologie come il crowdmapping sono al centro della progettazione di spazi urbani più inclusivi. Ne parliamo con Monica Cerutti, che ha lavorato a FirstLife, una piattaforma sviluppata dall'Università di Torino per ripensare la città in base alle esigenze di chi la vive
Idee. La storia di Iris Skrami, imprenditrice milanese che ha creato un'applicazione per un guardaroba sostenibile, dando vita a un circolo virtuoso in un settore dove le giovani innovatrici sono sempre più protagoniste
Cos'è la moda sostenibile, perché è importante conoscerla e che ruolo hanno le donne in questo settore. Una scheda sintetica