Marcella Corsi

Economista, Ph.D. in Economics presso l'Università di Manchester (UK), insegna Economia Politica (laurea triennale) ed Economia di Genere (laurea magistrale) presso La "Sapienza" Università di Roma. È autrice di numerosi lavori che spaziano dall'economia del lavoro alle tematiche dello sviluppo umano. Attualmente è tra le coordinatrici scientifiche del network europeo Enege. Collabora da diversi anni con Fondazione Risorsa Donna, con riferimento a studi sull'impatto della microfinanza, e con la Fondazione Giacomo Brodolini, su argomenti legati all'economia di genere. Ha svolto attività di consulenza per diverse istituzioni internazionali (Commissione europea, Parlamento europeo, Ocse) ed è membro associato del Centro europeo di ricerca sulla microfinanza (CERMi) di Bruxelles.

Articoli pubblicati

L'ultimo numero della rivista Autonomie locali e servizi sociali (Il Mulino, 2016) curato da Fiorenza Deriu è dedicato interamente alla questione della violenza sulle donne

Recensionepolitiche - ricerca - stereotipi - violenza

Se oggi si continua a parlare del ruolo delle donne in agricoltura, di come la microfinanza possa incidere sull’indipendenza delle donne nel settore agricolo, lo si deve in gran parte al lavoro pioneristico di Ester Boserup

Articoloagricoltura - Europa - pioniere - storie

L'italia non è un paese per ricercatrici. Ecco come funzionano i finanziamenti dello European Research Council e perché un paese come il nostro, ricco di eccellenze femminili, non riesce a trattenerli

ArticoloEuropa - ricerca - scienza - università

La situazione lavorativa dei migranti in Italia raramente migliora, spesso rimane uguale a se stessa o addirittura peggiora, soprattutto per le donne, che hanno meno accesso alla mobilità sociale. Lo racconta il nuovo rapporto Istat

Articololavoro - migrazioni - retribuzioni

Jacqui True ha scritto un libro in cui tesse le fila tra processi macroeconomici, relazioni internazionali, donne, prevenzione della violenza. Una critica al neoliberismo da una prospettiva economico-femminista.

Recensioneviolenza

Più si sale ai vertici, e più l'ambiente si fa maschile. Come in altri settori, anche in quello economico la carriera delle donne continua a fermarsi ai piani bassi. In molti paesi, e anche in Italia, sono nate associazioni per esaltare la presenza femminile nei ruoli di prestigio e rimediare alla cronica scarsità. E in effetti dei passi avanti ci sono stati

Articolopari opportunità - ricerca - università

Il femminismo può creare un ponte tra donne di classi sociali diverse? L’Italia, rispetto ad altri paesi europei, mostra una situazione polarizzata: sono di più, rispetto agli uomini, sia le donne single che ricevono esclusivamente redditi da capitale, sia le single che sopravvivono grazie a trasferimenti familiari o statali. Ma interessi di classe e genere in alcuni casi possono corrispondere.

Articolodiseguaglianza

Si tengono più alla larga dai partiti e il loro impegno si esprime in modi più informali. Inoltre le italiane credono meno degli uomini nelle istituzioni politiche. Le donne fanno politica lontano dai palazzi, ma questo le penalizza e fa sì che le loro istanze non siano ascoltate

Articoloelezioni - Europa

Il taglio del cuneo fiscale è uno dei principali impegni presi dal Governo Renzi. Ma i dati ci mostrano come un single paghi un'aliquota media più alta rispetto a una famiglia in cui lo stesso reddito è guadagnato da più persone. Un fattore penalizzante per madri sole con figli a carico. L’esempio di altri paesi

Articolofinanza - fisco - retribuzioni

La politica economica ha finora ignorato le disuguaglianze di genere. E potrebbe andar peggio, in tempi di crisi. Invece, misurare in un’ottica di genere le misure di rilancio e di austerity ci aiuterebbe a uscire dalla situazione attuale. Un'anticipazione dall'Almanacco di Micromega su "Il ritorno dell'eguaglianza"

Articolopari opportunità - lavoro

Un libro che parte dalla rivoluzione silenziosa che ha trasformato la vita di donne e uomini, e analizza i ritardi del mercato del lavoro e della politica nel prenderne atto. Del Boca, Mencarini e Pasqua spiegano perché "valorizzare le donne conviene"; e fanno qualche proposta sul come

Recensionepari opportunità - lavoro

Il lavoro pubblico si addice alle donne, purché non lo dirigano. Lo dicono i numeri sui piani alti della pubblica amministrazione e sui board delle autorità indipendenti. Contro il soffitto di cristallo pubblico, è nata Armida, rete per promuovere merito e professionalità femminili. Intervista con Monica Parrella

Articolopari opportunità - lavoro

Molto presenti nella base, pochissimo al vertice. I dati sulla presenza femminile nelle posizioni apicali della pubblica amministrazione e delle autorità indipendenti

Articoloschede

La scarsa presenza delle donne ai vertici delle istituzioni e dell'economia: un "vuoto di genere" che va colmato. Senza cadere in due opposti errori: considerare le donne una categoria da proteggere, e negare il problema. Il caso della legge sulle donne nei cda

Articolopari opportunità

La tendenza al livellamento nell'età di uscita dal lavoro è comune a tutt'Europa. Bisogna evitare di guardare allo "sconto" sull'età per le donne come a un risarcimento del lavoro di cura, confermando così i ruoli dati; e valutare i parametri delle singole posizioni lavorative, che fanno davvero la differenza

ArticoloEuropa - pensioni - welfare

Un quadro comparativo europeo

ArticoloEuropa - pensioni - schede

Per saperne di più. Lo sviluppo del microcredito in Europa

Articoloschede

Dalla Grameen Bank in poi, il microcredito è uno strumento innovativo che nel mondo beneficia soprattutto le donne, altrimenti penalizzate dall'esclusione finanziaria. Non è così in Italia, dove le "microimprenditrici" ricevono meno di un terzo dei prestiti totali in questo settore

Articolofinanza

Crescono i riconoscimenti, sale la presenza femminile. Ma i dati mostrano che scienza e tecnologia non differiscono da altri settori lavorativi in quanto a segregazione femminile. Perché la scienza non è neutra, e molto resta ancora da fare

Articoloscienza