Mariella Gramaglia in India. Foto di Laura Salvinelli

Addio, Mariella

Storie
2 min lettura

Mariella Gramaglia, membro della redazione di InGenere e amica di noi tutte, ci ha lasciato questa mattina. Impegnata da sempre nelle battaglie femministe, liberale di sinistra come lei stessa si definiva, ha portato a InGenere il suo prezioso contributo di intelligenza e di esperienza di giornalista, scrittrice, conoscitrice del mondo della politica. Ci mancherà enormemente. Nelle prossime ore, nei prossimi giorni scriveremo sulla sua ricca biografia ed eredità. Adesso ci piace ricordare queste poche righe, scritte in una delle recensioni fatte da Mariella per inGenere, a proposito del film di Bellocchio su Eluana Englaro: “Non ho mai capito bene cosa voglia dire morire con dignità. Al massimo si muore nella compassione e nella tenerezza se la vita te lo concede”. Aggiungeva Mariella: “Ho qualche vaga idea, invece, di cosa voglia dire vivere con dignità e penso che in quei giorni il nostro paese la perse”. Siamo sicure che i tanti affetti che hanno circondato fino all’ultimo Mariella questo dono glielo abbiano concesso. Ai figli, alle amiche e a tutta la comunità che le ha voluto bene va in questo momento il nostro pensiero e il nostro abbraccio. 

Chi vorrà potrà portare un ultimo saluto a Mariella Gramaglia nella camera ardente, alla Protomoteca del Campidoglio a Roma, oggi, giovedì 16 ottobre, dalle 17 alle 19 e domani dalle 10 alle 15. La cerimonia funebre si svolgerà nella stessa Protomoteca, alle 15 di domani, venerdì 17 ottobre

-

La foto di Mariella Gramaglia è stata scattata nel 2008 a Bodhgaya (il luogo dove Buddha raggiunse l'illuminazione). Era in viaggio con Laura Salvinelli, autrice della fotografia, per realizzare il suo libro Indiana. Nella democrazia più complicata del mondo (Donzelli, 2008).