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Pubblica amministrazione,
la presenza femminile

Molto presenti nella base, pochissimo al vertice. I dati sulla presenza femminile nelle posizioni apicali della pubblica amministrazione e delle autorità indipendenti

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Come è stato più volte segnalato (si veda il rapporto La presenza femminile nella PA), l’ingresso nel settore pubblico rappresenta una delle modalità più significative con le quali le donne sono entrate massicciamente nel mercato del lavoro italiano negli anni ’70, più tardi rispetto agli altri paesi europei, scavandosi una nicchia di mercato favorita da una maggiore compatibilità tra lavoro professionale e lavoro di cura soprattutto all’interno della pubblica amministrazione.

Nonostante, però l’intenso processo di femminilizzazione ed il contemporaneo aumento dei livelli di scolarizzazione delle dipendenti registrati nel pubblico impiego, si rilevano ancora fenomeni di segregazione verticale ed orizzontale.

Ciò è documentato dai dati quantitativi riportati nel documento Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche, dalle quali emergono percentuali ancora troppo basse in relazione alla presenza delle donne a livelli dirigenziali e nelle dirigenze apicali e dove il personale femminile è concentrato nella aree di tipo amministrativo mentre risulta essere molto meno presente nelle aree e tra i profili di tipo tecnico-specialistico.

In questa scheda si riportano alcuni dati particolarmente significativi per analizzare la disparità di genere nei ruoli apicali della PA; si tratta di dati forniti da ricerche in segmenti anche differenziati dell’amministrazione pubblica, giacchè un vero e proprio archivio dati, relativo alla presenza delle donne nella PA, è al momento ancora non disponibile.

 

 

Composizione di genere dei Board della Banca D’Italia, delle Autorità Indipendenti e Commissioni assimilate

Board

Tot.

uomini

donne

% U

% D

Agcom - Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

10

10

0

100%

0%

Agcm- Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

5

4

1

80%

20%

Autorità per l’energia elettrica e il gas

2

1

1

50%

50%

Garante per la protezione dei dati personali

4

4

0

100%

0%

Consob- Commissione Nazionale per le Società e la Borsa

4

4

0

100%

0%

Avcp- Autorità per la Vigilanza sui Contatti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture

7

7

0

100%

0%

Covip - Commissione di Vigilanza sui fondi pensione

5

5

0

100%

0%

Isvap - Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo

7

7

0

100%

0%

Banca d‘Italia

5

4

1

80%

20%

Civit - Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle amministrazioni pubbliche

5

4

1

80%

20%

Commissione di Garanzia e sciopero

9

7

2

78%

22%

Fonte: Organigrammi pubblicati sui siti della Banca d’Italia, delle Autorità Indipendenti e assimilati.

 

Composizione di genere vertici uffici di gabinetto e legislativi

governo Berlusconi IV

Uffici

Totale

Uomini

Donne

% U

% D

Vertice uffici di diretta

collaborazione, di cui :

73

53

20

73%

27%

Capi di Gabinetto

19

18

1

95%

5%

Vice Capi Gabinetto

31

17

14

55%

45%

Capi Uffici Legislativo

23

17

6

74%

26%

Fonte: AGDP

 

Composizione di genere degli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV)

Denominazione

Num. Totale

Numero totale componenti degli OIV

uomini

donne

% U

% D

Ministeri

13

23

19

4

83%

17%

Enti pubblici

60

113

88

25

78%

22%

Consigli Nazionali delle professioni

1

1

 --

1

 --

100%

 

Fonte: Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT); dati rilevati al 29 novembre 2010.

 

AGGIORNAMENTO del 26-10-2012: la situazione delle autorità indipendenti italiane è cambiata, dopo l'ultima tornata di nomine. Adesso la presenza delle donne nell'Autorità garante per la privacy passa da 0 a 3, mentre nel caso di Banca d'Italia scende da 1 a 0. Infatti l'unica donna presente del direttorio, Anna Maria Tarantola, è stata sostituita da Fabio Panetta dopo aver assunto l'incarico di presidente della Rai.