Vanessa Grotti

Professoressa associata presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna e Part-Time Professor presso l’European University Institute di Fiesole, svolge le sue ricerche nell’ambito dell’antropologia sociale e medica. Coordina un progetto ERC ‘EU Border Care’ (2015-2020) su migrazioni, maternità e salute riproduttiva ai confini dell’Unione Europea, e un progetto collaborativo su migrazioni, morte e memoria finanziato dalla Wenner-Gren Foundation ‘Ecologies of Remembrance: The Moral Afterlives of Migrant Human Remains Along the Central Mediterranean Route’ (2018-2020) con Marc Brightman (Unibo) e Naor Ben-Yehoyada (Columbia University). Svolge ricerca etnografica e antropologica in Amazzonia nordorientale (dal 2002) e nel Mediterraneo (dal 2015). Si occupa di storia della medicina, di medicina e colonialismo, di parentela, corporalità e genere, e di memoria e storia orale.

Articoli pubblicati

Corsi a distanza, ecografie via smartphone, sale parto precluse a compagni e parenti. Un'indagine racconta come le donne stanno vivendo la gravidanza durante l'epidemia

Articolodiritti - maternità - pandemia - salute