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Tutte le persone sono ugualmente eleggibili

Politiche
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C'è una credenza diffusa che sta animando il dibattito sulle presidenziali americane che si terranno nel 2020, secondo cui i candidati maschi e bianchi sono più eleggibili di donne e persone di colore.

I dati di una ricerca sulle elezioni di medio termine del 2018 hanno però smentito questa credenza, mostrando come sia le donne che le persone di colore abbiano raggiunto in proporzione gli stessi seggi dei colleghi bianchi di sesso maschile.

In particolare, su 30mila candidati, le donne di colore, le donne bianche, gli uomini di colore e gli uomini bianchi hanno vinto seggi in misura proporzionale alla loro quota di candidati. Questo significa che tutte le persone sono ugualmente eleggibili.

A voler essere precise, come si vede dal grafico, se c'è un gruppo che ha avuto la percentuale più bassa di seggi rispetto alle candidature, è proprio quello dei candidati maschi bianchi, che pur costituendo solo il 30% della popolazione, detengono ancora il 62% dei seggi a livello locale, statale e federale, "un vero e proprio monopolio del potere politico, che però non si traduce in un monopolio dell'eleggibilità" ha commentato Brenda Choresi Carter, direttrice della ricerca.

Intanto le donne, che sono la metà della popolazione americana e nelle elezioni post-Trump hanno raggiunto un record storico, rappresentano ancora meno di un quarto dei membri del Congresso. E le persone di colore, che costituiscono il 40% della popolazione statunitense, detengono solo l'11% di tutti gli uffici eletti.

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