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Pioniere. Gianpaola Tappella,
montagna per signore

Foto: Flickr/Nickay3111

Anima creativa di una sartoria italiana specializzata in abbigliamento sportivo, Gianpaola Tappella ideò, tra le altre cose, le giacche a vento da montagna con il cappuccio. I suoi modelli unici ed eleganti diventarono un punto di riferimento per le sportive milanesi

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Gianpaola Tappella, figlia di un industriale, nasce a Milano il 29 Aprile 1922, si diploma in ragioneria alla Ettore Conti a Milano e poi segue un corso professionale alla Marangoni di taglio e cucito e di pittura su ceramica. Incontra Italo Taffa a 19 anni alla Canottieri Olona, società sportiva di grande tradizione, a presentarli è il cognato, marito della sorella Titti. Subito Gianpaola capisce di aver trovato l’uomo della sua vita, anche se gli ostacoli sono molti, papà Giovanni non approva un po’ per la differenza di età, 17 anni, un po’ perché Italo è ancora agli inizi della sua attività, in quel momento tutta dedicata agli aspetti tecnici dello sport. Italo arrivava da una famiglia di ebanisti mantovani e quindi all’inizio la sua attività consisteva in un laboratorio specializzato di falegnameria. Grazie alla passione per lo sport e in particolare per tennis e sci lo spazio di via Nerino diventa il luogo di ritrovo di tanti appassionati milanesi, dove venivano costruiti e riparati sci e racchette da tennis.

Gianpaola non cede e nel 1943, in piena guerra, si sposano. Grazie a una partita di gabardine di ottima qualità, offerta a condizioni particolari, l’attività si allarga all’abbigliamento con una piccola sartoria specializzata. In quel momento storico tutto era difficile da trovare ma l’idea di Gianpaola di realizzare delle giacche a vento con cappuccio è stata vincente. Il modello è quello che ancora oggi si trova in certi capi sportivi con tascone davanti e cappuccio. Sebbene giovanissima, Gianpaola diventa l’anima creativa dell’azienda creata da suo marito, la Italo Sport. Il marchio scelto per definire l’azienda è stato disegnato da Gino Boccasile, artista e pubblicitario riscoperto recentemente. Boccasile ha creato le Signorine grandi firme (entrato nel patrimonio culturale comune degli italiani) che comparivano sulle copertine della rivista Le grandi firme, periodico letterario fondato e diretto da Pitigrilli (Dino Segre), trasformato in rotocalco settimanale da Cesare Zavattini (all’epoca direttore editoriale della Mondadori) dopo la vendita della testata ad Arnoldo Mondadori.


Gianpaola si appassiona al progetto della sartoria e da subito emerge il suo grande gusto e la sua capacità organizzativa. Con la grande curiosità che l’ha caratterizzata fino agli ultimi anni di vita, riesce a captare nell’alta moda soprattutto francese negli anni Cinquanta e Sessanta i dettagli più interessanti che applica ai tessuti e al loro uso sportivo. Negli anni la sua creatività diventa sempre più raffinata portandola a realizzare modelli unici ed elegantissimi che diventeranno un punto di riferimento per le sportive signore milanesi.

Alla fine della guerra lo sport torna a essere vissuto pienamente dalla borghesia milanese, la prima olimpiade invernale post bellica a St Moritz (1948), rilancia lo sci, quindi mentre Italo nel laboratorio di via Nerino si occupa degli attrezzi dei campioni partecipanti alle Olimpiadi e ai Campionati Mondiali di sci, (gli sci di legno di Zeno Colò usati nella vittoriosa discesa libera alle Olimpiadi di Oslo nel 1952 sono stati preparati nel laboratorio di Italo Sport), Gianpaola sviluppa la piccola sartoria specializzandosi nell’abbigliamento per lo sport sia per uomo sia per donna.

Nel 1952 (Olimpiadi di Oslo) Italo Sport diventa il fornitore ufficiale per le Olimpiadi invernali della squadra italiana, nella sua sartoria sono fatte le divise sia per la cerimonia inaugurale (pantaloni grigi e giacca azzurra) che per l’abbigliamento specifico per ogni disciplina.

A ogni stagione invernale, dall’inizio degli anni Cinquanta fino alla fine degli Ottanta, la sartoria (formata da 10 persone con 2 sarti) e su disegni e bozzetti di Gianpaola preparava una collezione di modelli studiati per vivere la montagna sia sulle piste sia all’interno di case o alberghi. I modelli venivano presentati due volte l’anno nei bellissimi saloni degli hotels Continental (in Via Manzoni, oggi sede di una banca) e Grand Hotel Gallia con sfilate diventate poi veri eventi mondani. Alcuni capi sono ancora oggi di grandissima attualità.

Gianpaola continuerà insieme alle figlie l’attività del marito anche dopo la sua improvvisa scomparsa nel 1974, portando il marchio nell’ambiente universitario sponsorizzando le squadre di sci femminile e maschile del Cus Milano, negli anni di Claudia Giordani, Daniela Zini e della valanga azzurra.

La scelta accurata degli articoli proposti, il taglio originale, l’uso sapiente di tessuti tecnici e la cura dei particolari sono stati le caratteristiche vincenti e il segno personale di Gianpaola.

Riferimenti

Sergio Giuntini, Elena Puccinelli, Eleganza tecnica. Performance e stile nelle linee Italo Sport, Skirà 2016

Questa storia è pubblicata in collaborazione con L'Enciclopedia delle donne, che partecipa al dossier Pioniere.

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