Professoressa associata di Sociologia presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento. La sua ricerca si concentra sul nesso tra media digitali e movimenti sociali, in particolare nell’ambito delle mobilitazioni femministe e Lgbtqia+. Nel suo lavoro combina studi sui movimenti sociali e di genere, analisi delle reti e approcci basati sui big data per indagare i processi di partecipazione collettiva nello spazio sociale ibrido. Il suo nome scritto in minuscolo è intenzionale.
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Oggi permane la tendenza a concepire e trattare spazi e dinamiche digitali come nettamente separati da ciò che accade in quella che viene chiamata “vita reale”, intendendo con questa espressione tutto ciò che si verifica nello spazio “offline”. Ma è davvero così? Per una lettura femminista della cyberviolenza è imprescindibile ridefinire la realtà