Flavia Piperno

Si è laureata con 110 e lode in filosofia all'università di Roma "La Sapienza" nel 1999 con una tesi su "Il problema del lavoro e il dibattito contemporaneo" che ha ricevuto il Premio "Aldo Nori Maria Passa". Nel 2001 ha conseguito un master in analisi e gestione di progetti di sviluppo presso l' Università 'statale' di Milano; nel 2003 ha effettuato un corso di specializzazione all'estero presso il Sussex Centre for Migration Research (SCMR) alla Sussex University. Ha svolto attività di ricerca in Italia e all'estero (principalmente in Albania e Romania) su tematiche connesse al nesso tra migrazione e sviluppo. Dal 2002 è ricercatrice presso il CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale) sui temi legati alla cooperazione decentrata, alla migrazione di ritorno e alla relazione tra flussi migratori, sviluppo e welfare.

Articoli pubblicati

Più disoccupati e precari, e sempre più poveri anche quelli che lavorano. Praticamente nulle le possibilità di fare lavori qualificati. E soprattuto sempre più isolati: spesso per vergogna delle proprie condizioni, si allentano le reti anche tra connazionali, con la parziale eccezione delle donne. Un libro descrive le condizioni lavorative degli immigrati a partire dalla situazione in Veneto

Recensionelavoro - migrazioni

A vent'anni dalle grandi ondate migratorie nell'Adriatico, sono cambiati i flussi e i problemi. Si parte di meno, si torna di più. E si prevede un'ondata di anziani "orfani". Per questo serve un nuovo approccio, che tenga conto di bisogni mutati delle famiglie transnazionali. Le soluzioni proposte da un gruppo di esperti

Articolomigrazioni

Le donne immigrate cambiano il nostro sistema di welfare. Ma cosa succede al loro, chi si fa carico della cura nei loro stessi paesi? Tutto dipende dal diverso ruolo di quattro attori: Famiglia, Stato, comunità e mercato. Che plasmano, nei paesi d'origine, l'altra faccia del nostro welfare

Articolomigrazioni

Ritratto di una famiglia che assiste le nostre famiglie: il “welfare fai da te”, ovvero il ricorso a un’assistenza privata e auto-organizzata da parte delle famiglie italiane, visto nello specchio del paese di emigrazione

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