Articolofinanza

Portafoglio "di marca"
Per donne che investono

È sempre vero che non si interessano di finanza perché meno propense al rischio? Cosa succede, invece, se si propone loro un portafoglio azionario più "familiare"?

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In un recente lavoro abbiamo voluto indagare le preferenze femminili in fatto di investimenti azionari (Prast, Rossi, Torricelli e Druta, 2013). Le donne sono più distanti dalle decisioni finanziarie, in particolare dagli investimenti azionari. Molta parte della letteratura spiega questo disinteresse con la minore propensione al rischio delle donne rispetto agli uomini. Il ragionamento scorre in questa direzione: le donne investono poco in attività mediamente più redditizie, ma più rischiose, perchè più avverse al rischio.

Ma ricondurre tutto a una maggiore avversione al rischio non è forse troppo semplice? Abbiamo voluto verificare se il quadro non sia in realtà più complesso. In particolare, ci siamo chieste se rendendo più “familiare” un portafoglio di investimento si potesse catturare di più l’attenzione femminile.

Abbiamo somministrato a un campione di persone nel dataset olandese (Centerdata) due possibilità di investimenti: investire in un portafoglio senza rischio oppure investire in un portafoglio azionario. Nel portafoglio azionario, in modo casuale, proponiamo un paniere “classico” (costituito dalle azioni più trattate in borsa) e uno meno classico , ma che, per costruzione, dovrebbe esser più “familiare” alle donne (con azioni L’Oreal, Zara, Esprit etc.). Agli intervistati (uomini e donne) è stato chiesto di decidere quanto di 100.000 euro allocare in azioni e quanto in investimento privo di rischio. L'obbiettivo era verificare se le donne cui viene offerto il portafoglio più “familiare”,  investano in azioni di più rispetto alle donne cui vien offerto un portafoglio azionario più “classico”.

I risultati mostrano che il paniere meno classico risulta ugualmente allettante per uomini e donne, ma le donne sopra i 60 anni tendono a preferirlo. Non solo, il tempo per decidere come allocare la somma datagli risulta molto inferiore quando il paniere di azioni proposto è il meno classico e potenzialmente più “familiare” per le donne.

Le nostre analisi fanno emergere un punto di riflessione. Le donne sono sempre più responsabili delle decisioni della famiglia, ma quando si tratta di investimenti si trovano a dover scegliere tra prodotti che sono nati in un mondo tradizionalmente maschile come quello della finanza o pensati per clienti-decisori uomini. Sebbene i nostri risultati non si possano considerare esaustivi al riguardo, ci portano a concludere che un mercato finanziario più inclusivo dovrebbe avere un linguaggio e prodotti più vicini agli interessi della componente femminile.

 

Referenze

H.Prast, M.Rossi, C. Torricelli e C.Druta, Do women prefer pink? The effect of a gender stereotypical stock portfolio on investing decisions