Oxfam Italia e Fondazione Giacomo Brodolini lanciano Connecting Spheres Academy, un percorso di formazione gratuito dedicato alle realtà del terzo settore impegnate nel contrasto alla violenza di genere. 72 ore di moduli online e in presenza per consolidare saperi e capacità organizzative e progettuali, coltivando connessioni e alleanze
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la violenza
Sono aperte le iscrizioni alla Connecting Spheres Academy, il nuovo percorso di formazione gratuito lanciato da Oxfam Italia e Fondazione Giacomo Brodolini nell'ambito del progetto Connecting Spheres, dedicato alle realtà del terzo settore impegnate nel contrasto alla violenza di genere.
Il progetto è finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma DAPHNE, con l'obiettivo di supportare le piccole e medie organizzazioni della società civile che si occupano di prevenire la violenza di genere e promuovere i diritti delle persone Lgbtqia+ in Italia e in Europa.
Connecting Spheres Academy propone un programma di 72 ore, articolato in moduli online e in presenza, rivolto a professioniste e professionisti, volontarie e volontari, attiviste e attivisti. La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutte le organizzazioni interessate, non solo a quelle già beneficiarie del bando Connecting Spheres.
"Pensata per essere uno spazio di scambio, apprendimento reciproco e crescita collettiva, l'Academy è stata costruita in modo partecipativo a partire dai bisogni espressi dalle associazioni che hanno partecipato al bando" spiega Roberta Paoletti, che sta seguendo il progetto per conto della Fondazione Giacomo Brodolini. "L'obiettivo è rafforzare competenze, sostenibilità e capacità di incidere nei contesti locali, nazionali ed europei, attraverso un approccio femminista e intersezionale".
Il percorso iniziato il 24 febbraio proseguirà fino a giugno 2026. Il programma prevede moduli obbligatori su safeguarding ed etica e sulla gestione tecnico-finanziaria dei progetti, oltre a numerosi moduli tematici a scelta, fra cui progettazione europea, advocacy e policy, sostenibilità e raccolta fondi, comunicazione trasformativa, costruzione di partenariati, monitoraggio e valutazione, valori dell'Ue e violenza di genere in chiave intersezionale.
"Attraverso metodologie partecipative, casi studio, strumenti operativi e simulazioni pratiche, l'Academy offrirà alle realtà coinvolte l'opportunità di consolidare le proprie capacità organizzative e progettuali, promuovendo connessioni, reti e alleanze strategiche" conclude Paoletti.