Che qualità offrono oggi i nidi in Italia? La risposta varia in modo consistente a seconda della posizione geografica. Da Nord a Sud, da paesi a città, cambiano di molto le quote per accedere ai servizi e di conseguenza il tipo di servizi a cui accedono le famiglie. A essere penalizzate sono soprattutto quelle con reddito basso e composte da persone straniere, le madri che sopperiscono alle carenze dei servizi, e le educatrici, che dopo anni di precariato e di salari bassi a fronte di grandi responsabilità abbandonano la professione
Dati
Le basse retribuzioni a cui vanno incontro le donne nel mercato del lavoro non hanno soltanto un impatto immediato sulla sicurezza economica delle lavoratrici, ma anche conseguenze di lungo periodo in termini di pensioni future, autonomia finanziaria e prospettive di mobilità sociale. Un'analisi sulla povertà lavorativa a partire dall'ultimo rapporto annuale su mercato del lavoro e politiche di genere dell'Istituto per l'analisi delle politiche pubbliche
Violenze sessuali, molestie e abusi nelle redazioni dei media italiani sono il tema al centro della nuova inchiesta realizzata dal collettivo Espulse in collaborazione con IrpiMedia. Un fenomeno che riguarda una giornalista su due all'inizio della carriera e in cui nella maggior parte dei casi sono coinvolti uomini in posizioni di potere, come direttori e caporedattori
Dai dati sulle vittime di tratta intercettate in Italia emergono dinamiche non lineari che parlano di un sistema incapace di tradurre la domanda di aiuto in riconoscimento, lasciando moltissime persone – soprattutto donne – prive del sostegno di cui avrebbero bisogno. Se rompere il silenzio è possibile, lo è altrettanto attraversare le soglie che separano il racconto, la valutazione e l’accesso effettivo ai percorsi di tutela?
In Italia le donne più istruite con occupazioni altamente qualificate che diventano madri tendono a rientrare al lavoro più rapidamente dopo il congedo rispetto al passato. Un cambiamento che va di pari passo con una maggiore condivisione della cura da parte dei padri e che dovrebbe essere sostenuto da politiche improntate alla parità, a partire da una distribuzione più equa dei congedi. I risultati di uno studio condotto dall'Università Sapienza di Roma e di Chieti-Pescara
Con il recepimento in corso della direttiva europea sulla trasparenza salariale si riapre il dibattito sul gender pay gap. Come misurarlo se superare le differenze salariali su base oraria non è sufficiente a risolvere le forti disparità di reddito che ancora separano uomini e donne nel nostro paese? Un'analisi a partire dai dati
I percorsi universitari sono ancora frutto di scelte che avvengono nel solco degli stereotipi, portando le ragazze a puntare sulle materie che hanno a che fare con l'educazione e la cura molto più che su quelle scientifiche, per essere poi penalizzate nel mercato del lavoro. Il quadro a partire dall'anteprima del nuovo Rapporto di genere di AlmaLaurea
Le ragazze che decidono di lasciare il Sud e le Isole in Italia lo fanno con più convinzione rispetto ai loro coetanei. A pesare sono soprattutto la carenza di servizi e opportunità e gli stereotipi di genere che le vorrebbero relegate a ruoli tradizionali. Ma c'è anche chi sceglie di restare puntando sul cambiamento. I risultati di due indagini dell'Università di Salerno
Le donne sono al centro dell’uso quotidiano dell’energia, eppure restano ai margini di programmi di consumo e processi decisionali che riguardano la gestione economica delle risorse. Per una transizione verde davvero sostenibile c'è bisogno di ripensare politiche, tecnologie e strumenti digitali che le rendano protagoniste di un mercato decisivo per la definizione degli orizzonti che ci aspettano
Attrarre persone straniere e giovani nelle aree interne che in Italia rischiano sempre più di spopolarsi sarà possibile solo investendo in infrastrutture sociali e garantendo servizi a sostegno della cura e dell'occupazione femminile. Una prospettiva demografica
Secondo i primi risultati di un progetto di ricerca sull'invecchiamento della popolazione, per invertire il crollo demografico e lo spopolamento delle aree interne, soprattutto al Sud, l'Italia dovrà puntare sull'occupazione femminile