Giornalista, web editor di InGenere.it. Scrive dal 2007 per per D di Repubblica, e ha scritto per Il Venerdì, Redattore sociale, Lettera43, Affari&Finanza. Laureata in lingue e specializzata in giornalismo all'università La Sapienza, ha seguìto un corso di perfezionamento in copy editing, e un corso di reportage. @ginapavone
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Inchiesta. Non è stata mai raggiunta la diffusione stabilita dalla legge, e i criteri di valutazione si basano su standard mai raggiunti. Così, oggi si rischia di raggiungere solo un'utenza ristretta e selezionata, escludendo le donne che ne avrebbero più bisogno, sostiene Lisa Canitano, attivista dei diritti delle donne e operatrice consultoriale
Inchiesta - Pensati per essere promotori di progetti di salute pubblica e di servizi per la pianificazione familiare e la maternità, a quasi quarant’anni dalla loro istituzione i consultori sono tra le vittime dei tagli al welfare territoriale. Nel frattempo diverse cose non sono andate come si sperava. Intervista al ginecologo Silvio Anastasio
Da quest'anno le neomamme lavoratrici potranno scegliere di tornare prima al lavoro, rinunciando al congedo facoltativo in cambio di buoni per pagare baby sitter o l'asilo nido. 300 euro al mese per un massimo di sei mesi. Ma le risorse stanziate coprono poco più di 10mila "buoni"
"Cosa faccio con i soldi?". In Germania esiste un servizio di consulenza e investimento finanziario fatto da donne per donne. Abbiamo intervistato la sua fondatrice, per capire a chi serve e come funziona. Perché il primo passo per rischiare di meno, in tempi di eccessi finanziari, è conoscere di più
La legge sul mercato del lavoro è stata appena approvata, e adesso? Abbiamo chiesto a tre lavoratrici e un lavoratore, tutti atipici, di descriverci la loro situazione, per vedere cosa cambia in concreto per loro da domani, su tre punti-chiave: il contratto, le tutele, i contributi
Il sorpasso comincia alle superiori, e il gap aumenta alla laurea: in questo caso, tutto a vantaggio delle ragazze italiane, che studiano di più e meglio dei loro coetanei. Crollano i matrimoni. E le famiglie tradizionali sono solo un terzo del totale
Norme e regole sono necessarie per garantire la presenza delle donne ai vertici delle aziende. Ma per evitare nomine simboliche e fare in modo che dagli obblighi si passi a una cultura diffusa, bisogna agire anche su altri fronti. Intervista a Morten Huse, uno dei massimi esperti del modello norvegese
L'occupazione femminile è in diminuzione, anche se ha tenuto meglio di quella maschile. La differenza sembra essere determinata da un aumento dei lavori femminili meno qualificati e sottopagati. E' uno dei dati che sono emersi dagli Stati generali del lavoro delle donne in Italia (Cnel)