Annamaria Simonazzi

Insegna Economia politica e storia dell’analisi economica alla Sapienza università di Roma. È presidente del corso di laurea magistrale di Economia politica e coordinatore nazionale del dottorato europeo in Statistics, Economics and Social Sciences (Sess). Da molti anni coordina, in qualità di presidente del comitato scientifico della Fondazione G. Brodolini, ricerche e progetti europei. Fa parte di diverse organizzazioni internazionali, fra cui l’International Working Party on Labour Market Segmentation.

Articoli pubblicati

La svedese Electrolux non è nuova alle politiche di svalutazione del lavoro e delocalizzazione degli impianti. Nel 2005 è toccato agli operai tedeschi, oggi agli italiani, domani, chissà, ai polacchi. Una storia tutta europea che si dispiega sullo sfondo di un dato sulla disoccupazione senza precedenti, dove le regole non esistono e a vincere sono sempre gli stessi. Cambiare prospettiva sulla domanda può essere il primo passo, per interrompere il circolo.

ArticoloEuropa - industria - lavoro

Cinquanta anni fa il volto della miseria era quello dei ragazzini vestiti di stracci. Oggi emblema delle ristrettezze economiche sono le donne che lavorano ma guadagnano troppo poco. Un esercito di working poors sempre in affanno e a un passo dal baratro, tra paghe bassissime, pochi diritti e ancor meno welfare. Una situazione tipicamente femminile, ma che riguarda sempre più anche gli uomini.

Articololavoro - part-time - povertà - welfare

Il 29,9% degli italiani è a rischio di povertà ed esclusione sociale. Condizione che riguarda il 24,8% della popolazione Ue. Da noi, a rischio soprattutto bambini, giovani e quanti vivono in affitto. Ma l'Europa che ha fatto dell'inclusione sociale il perno della strategia 2020 rischia di fallire l'obiettivo. Mentre in Italia non regge più l'unico cuscinetto che ammortizzava i colpi: la famiglia

Articolodiseguaglianza - povertà

Brava, competente, preparata, Janet Yellen ha tutte le carte in regola per presiedere la Federal Reserve. Ma è una donna, e l'argomento del genere irrompe nel dibattito sulla politica monetaria. "Colomba", inadatta, manca di "gravitas", per i suoi detrattori. Guarda caso, tutti vicini agli interessi grossi della finanza. Ecco cosa nasconde lo scontro sul sesso della Fed

Articolocredito - finanza - pari opportunità

L'Ue aveva un dilemma morale: aiutare l'isola in dissesto, dopo che è stata la porta d'ingresso dei capitali illegali in Europa? L'ha risolto nel peggiore dei modi, tradendo la fiducia. Che di un sistema monetario è la risorsa più importante; ma anche la più fragile. E adesso?

Articolofinanza pubblica - finanza

L'austerità fa bene, a tutti e per tutti. Il mantra di una generazione di tecnocrati ed economisti messo a dura prova nell'eurozona: dove più si taglia, più cresce il debito in rapporto al reddito. E adesso ribaltato anche dal Fmi di Christine Lagarde

Articolofinanza pubblica

Cos'è il moltiplicatore della politica fiscale, e perché il Fmi ha cambiato idea di recente in proposito

Articoloschede

Una Germania miope che impone le regole ma senza una prospettiva futura, un governo che vende in saldo il patrimonio pubblico, mentre nessuno si cura dell'industria del nostro paese. Ci sono alternative? Certo che sì, richiedono però la capacità di guardare oltre il brevissimo periodo

Articolofinanza

Dati falsificati, cene nascoste, manovre illegali, e infine lo scandalo del Libor. Il mercato non è né efficiente né trasparente, e la cronaca nera lo dimostra ogni giorno. Ecco perché la prima riforma che serve è quella della finanza. Per non continuare ad affidare le previsioni a chi guadagna dalla loro manipolazione

Articolofinanza

Accordo in extremis, la Grecia è salva? Purtroppo no. Anche il Fmi ammette che di sola austerità si può morire. Con le condizioni poste ad Atene, si vuole forse "colpire uno, per educarne 100". Ma si rischia di colpire l'Europa tutta, alle sue radici

Articolofinanza pubblica

Le ragioni per una garanzia comunitaria sui debiti pubblici

 

 

 

Articolofinanza pubblica

Si può risanare un'economia e uscire dalla crisi imponendo a un'intera popolazione costi insostenibili? Dalle parole di Keynes sulla Germania del '19 alla Grecia di oggi, le scelte suicide dell''Europa che - come dice Obama - "sta spaventando il mondo"

Articolofinanza pubblica

Attacco dopo attacco, summit dopo summit, rinvio dopo rinvio, il regno della speculazione continua a dominare. Rovinando se stesso, oltre che la vita concreta di milioni di persone. I mercati finanziari si dimostrano tutt'altro che efficienti, eppure continuano a dettare i tagli al welfare

Articolofinanza

Quando la mano pubblica protegge la finanza ma non la società. Nella crisi greca, e nella tragedia europea che si recita attorno ad essa, è in gioco il modello sociale europeo. Su cui molti, e le donne in particolare, speravano di poter contare

Articolofinanza pubblica

Il problema dell'invecchiamento e quello del lavoro: le due soluzioni possono viaggiare insieme, e gli anziani possono diventare il motore della ripresa. Il modello francese dei vouchers e la necessità di una strategia che può liberare e potenziare il lavoro femminile

Articololavoro - welfare