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Per una rappresentanza inclusiva

Promuovere nuove forme di rappresentanza e una partecipazione attiva della società civile, rimuovere barriere alla rappresentanza amministrativa, costruire una nuova classe dirigente competente, attenta ai luoghi e alle persone. Nasce così #FacciamoEleggere, campagna lanciata da Forum Disuguaglianze Diversità con la piattaforma Ti Candido, che già da tre anni sostiene candidature dal basso.

"Abbiamo raccolto la nostra visione di una società che si trasforma in un memorandum" racconta Forum Disuguaglianze Diversità "che ha l’obiettivo di sostenere candidate e candidati con forti motivazioni e capacità e impegnati per la giustizia sociale e ambientale".

Persone, spesso giovani, che mettono al centro del loro impegno: la lotta alle disuguaglianze e la valorizzazione delle diversità, la tutela dei diritti e delle libertà individuali, la prospettiva di genere e la tutela dell’ambiente e dei beni comuni. "E che siano espressione di comunità, di alleanze sociali e coalizioni civiche territoriali" spiega ancora il Forum, sopratutto "che ambiscano a essere un ponte tra gli interessi dei meno rappresentati e i luoghi della decisione. Giovani che spesso rischiano di rimanere esclusi o non considerati solo perché fuori dai percorsi tradizionali dei partiti e quindi per diseguali condizioni di partenza". 

In autunno alcune delle più grandi città italiane, e tanti comuni piccoli e medi andranno al voto, ricorda il Forum. "La dimensione territoriale,  è per noi un terreno interessante per la sperimentazione delle nostre proposte per la giustizia sociale e ambientale. Per questo alle prossime amministrative abbiamo deciso di mettere a disposizione i nostri saperi".

La campagna, che ha già concluso una prima fase di crowdfunding, continua adesso con call per candidate e candidati in tutta Italia, e vedrà a settembre un secondo crowdfunding per il supporto e la formazione alle persone che saranno selezionate. La campagna si spingerà dentro e oltre le elezioni, anticipa il Forum.

Con l'obiettivo di portare avanti un impegno costante, quello necessario per "accrescere l’accesso alla conoscenza e indirizzare la trasformazione digitale alla giustizia sociale e ambientale, promuovere servizi fondamentali, nuove attività e buoni lavori, prima di tutto nei territori marginalizzati; dare dignità, tutela e partecipazione strategica del lavoro, in un nuovo patto con le imprese, accrescere la libertà dei giovani nel costruirsi un percorso di vita e contribuire al futuro del paese". E poi rigenerare le pubbliche amministrazioni, migliorandone qualità e metodo di lavoro e "accrescere i livelli di convivenza, potenziando le azioni di contrasto a ogni forma di discriminazione".

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