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Buone pratiche. Negli ultimi anni il mondo del lavoro è andato incontro a grandi trasformazioni: per affrontare le sfide del presente, sempre più urgenti sono quelle relative alla diversità e all'inclusione. Una breve guida alle pratiche e agli strumenti esistenti per ripensare le organizzazioni rispetto al genere

Diversità è
innovazione

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Credits Unsplash/John Schaidler
Doversità innovazione

Fare impresa nel settore dell'innovazione significa anche, e sempre di più, adottare pratiche di diversità e inclusione all'interno dei propri progetti e delle organizzazioni che li realizzano, sia rispetto alle persone che dal punto di vista delle modalità e degli approcci che le persone possono avere al lavoro.

Tutto parte dalla conoscenza degli strumenti che negli ultimi anni sono stati pensati per favorire la trasformazione della cultura organizzativa di aziende, imprese, enti pubblici e privati. Ne raccogliamo i principali.

1. Leadership femminili

Il primo passo è ripensare come e da chi vengono prese le decisioni. I tempi che stiamo vivendo richiedono un modello di leadership che tenga conto di capacità e competenze tradizionalmente ritenute superflue per l'esercizio dei ruoli di comando. Oggi come non mai le donne, ma non solo, possono fare la differenza all'interno di imprese e organizzazioni. Scopri di più

2. Diversity e Inclusion

Negli ultimi anni le organizzazioni del lavoro, e in particolare le grandi imprese, hanno dedicato risorse sempre più ingenti a iniziative di diversity e inclusion. Si tratta di interventi motivati da spinte etiche o sociali, dalla volontà di posizionare il proprio marchio rispetto a consumatori e consumatrici che a questo tipo di attività cominciano a far caso nell'orientare le proprie scelte, qualche volta per la paura di imbattersi nelle cause per discriminazione, che, soprattutto negli Stati Uniti sono già costate milioni di dollari soprattutto alle aziende che operano nel mondo della finanza. Oggi abbiamo invece tutti gli elementi affinché un'impresa possa sviluppare un ambiente organizzativo e un mindset che favoriscano l'espressione delle differenze, il dialogo e il confronto tra le persone. Scopri di più e quali possono essere le buone pratiche da cui partire.

3. Gender mainstreaming

Si tratta di un approccio strategico alle politiche che si pone l'obiettivo del raggiungimento dell'uguaglianza di opportunità tra donne e uomini in ogni ambito della società e che prevede l'integrazione di una prospettiva di genere nell'attività di realizzazione delle politiche: dal processo di elaborazione, all'attuazione, includendo anche la stesura delle norme, le decisioni di spesa, la valutazione e il monitoraggio. Scopri di più

4. Gender Equality Plans (GEP)

I piani di uguaglianza di genere sono documenti di indirizzo che si applicano all'interno delle organizzazioni. Possono avere forme differenti – leggi regionali o nazionali, piani organizzativi, accordi collettivi – e diversi ambiti d'azione – settore pubblico o privato; possono applicarsi al livello locale, regionale o nazionale, al livello di organizzazione o di settore e sono caratterizzati dall'identificazione di un ventaglio di azioni strategiche volte a raggiungere in un determinato lasso di tempo i risultati attesi in termini di parità di genere, a partire da un'analisi preliminare delle disuguaglianze di genere nel contesto di riferimento di un'organizzazione. Scopri di più

Dal 2022 i GEP sono diventati obbligatori per le organizzazioni che vogliono accedere ai bandi di ricerca di Horizon2020, il più importante programma di finanziamento per la ricerca e l'innovazione della Commissione europea, che nel corso di sei anni assegnerà 95,5 miliardi di euro a progetti conformi. È una misura molto concreta per valorizzare il contributo delle donne nella ricerca scientifica, frutto di anni di lavoro per la definizione di politiche e strumenti che la commissione ha fatto insieme alle associazioni di donne nella scienza. Un percorso che inizia nel 1999 con l'istituzione dell'Helsinki Group on gender in research and innovation. Scopri di più

5. Ripensare le organizzazioni

Come facilitare l'uguaglianza di genere nella ricerca scientifica a partire dalle organizzazioni e dalle loro dinamiche? L'esperienza di Genis Lab, parte del primo gruppo di progetti di cambiamento istituzionale finanziati dalla Direzione Generale (DG) Research della Commissione europea, nell'ambito del Settimo Programma Quadro Ricerca e Sviluppo, con l'obiettivo di combattere le disuguaglianze che si sviluppano all'interno delle organizzazioni che si occupano di ricerca scientifica. Scopri di più

6. Smart Working

Le tecnologie hanno cambiato radicalmente il nostro modo di lavorare, rendendo sempre meno rilevante lo spazio fisico in cui lavoriamo a favore di una progressiva digitalizzazione, non soltanto dei processi ma anche degli spazi di lavoro. Sempre più organizzazioni adottano modalità di lavoro smart, che consentono a lavoratori e lavoratrici, sulla base di specifici accordi, di svolgere le proprie mansioni in spazi che non sono né l’ufficio né l'abitazione, e che possono essere scelti in autonomia. Questo permette a imprenditori e imprenditrici di ristrutturare gli uffici riducendo i costi legati alla manutenzione degli spazi. Oggi più che mai è importante che le organizzazioni siano in grado di individuare l'impatto di genere di questa rivoluzione. Scopri di più

7. Diritto alla disconnessione 

Progettare il lavoro del futuro significherà anche e soprattutto ragionare su come le nuove tecnologie hanno cambiato il lavoro, e quindi la vita delle persone. È fondamentale tornare a parlare dei rischi dell'iperconnessione sulla salute in un momento in cui tutto il lavoro è diventato digitale ed è necessario che organizzazioni e imprese ne siano sempre più consapevoli. Scopri di più

8. Formazione

Non è più possibile improvvisare quando parliamo di diversità e inclusione, serve una formazione specifica per le organizzazioni pubbliche e private e per le figure professionali che si occupano di management. Anche perché, progetti e processi di diversità e inclusione nelle organizzazioni richiedono energie, competenze, risorse economiche e soprattutto tempo. Da questa consapevolezza è nato il Master in Gender Equality e Diversity Management della Fondazione Brodolini, che da più di dieci anni, e in anticipo sui tempi nel nostro paese, si impegna a formare professioniste e professionisti nei temi legati a gender equality, diversity e inclusion. Scopri di più