Costruire spazi digitali sicuri non significa solo prevenire attacchi o violazioni di dati, ma creare le condizioni affinché l’innovazione tecnologica riduca, e non amplifichi, le disuguaglianze. Ne parliamo con Francesca Bosco, Chief Strategy Officer presso il CyberPeace Institute di Ginevra ed esperta di tecnologia, sicurezza e diritti umani
inclusione
Con una consultazione pubblica, la Commissione europea apre a organizzazioni, imprese e cittadinanza l'opportunità di esprimersi sul Piano d'azione per le donne nella ricerca, nell'innovazione e nelle start up, che punta a rendere l'Europa il luogo ideale per le donne che vogliono fare ricerca e innovazione entro il 2030
Senza una critica femminista della tecnologia, l'intelligenza artificiale generativa rischia di restare un coacervo di pregiudizi e stereotipi: uno specchio che deforma la realtà, appiattendo diversità e vissuti specifici su caratteristiche appartenenti a soggetti privilegiati spacciati per neutri. Quello sui Large Language Model dev'essere articolato come un discorso sul potere
L’innovazione non basta a garantire inclusione, a fare la differenza è il modo in cui un sistema utilizza le informazioni disponibili per orientare scelte, prodotti e politiche. Per una finanza digitale davvero aperta alle donne servono infrastrutture adeguate, trasparenza e criteri condivisi per la raccolta dei dati che guidano le decisioni
Le donne nelle Stem sono sempre di più, ma quelle che arrivano a ricoprire ruoli di leadership sono ancora troppo poche, soprattutto in Italia, a causa di stereotipi e barriere che ostacolano la loro progressione di carriera nel settore digitale. Una fotografia a partire dal nuovo Women in Digital (WiD) Index 2025 e dal Digital Gender Index Gap Italia di Donne 4.0
Normative, cybersicurezza e informatica forense stanno ridefinendo la governance digitale con l'obiettivo di riconoscere e contrastare la violenza di genere e garantire alle donne una maggiore libertà negli spazi online. Una panoramica sugli strumenti che in Italia e in Europa possono rendere le tecnologie più sicure per le utenti
Rendere "aperte" le tecnologie non è solo una questione di trasparenza, ma di potere. Per aggirare l'open-washing serve ancorare questo movimento a una giustizia cognitiva. Una panoramica sul Regno Unito, dove università, enti pubblici e altre realtà stanno portando avanti iniziative in cui il concetto di "open" si lega a quello di equità e inclusione
L'associazione She is a Scientist lancia Who Counts, un progetto per indagare i vissuti e le esperienze delle persone appartenenti alle comunità sotto-rappresentate che fanno ricerca in Italia, rispetto alle quali i dati non sono ancora sufficienti o mancano del tutto
Senza politiche inclusive e una maggiore partecipazione delle donne ai percorsi di formazione in scienze, tecnologie, ingegneria e matematica, la trasformazione digitale e l’automazione del lavoro rischiano di amplificare le disuguaglianze di genere, soprattutto nelle aree del Sud Globale. Lo mostrano chiaramente studi e ricerche di economiste femministe da tutto il mondo
Immersi dalla nascita nelle tecnologie digitali, bambine, bambini e adolescenti hanno bisogno di essere accompagnati verso un uso sicuro e consapevole di questi strumenti, dei loro rischi e delle opportunità che offrono. I dati di Save the Children che lancia una guida con consigli pratici per un'educazione digitale
She is a Scientist lancia una campagna di sensibilizzazione sull'importanza di una maggiore partecipazione delle donne ai percorsi di formazione e carriera nel settore delle Stem, le discipline che stanno plasmando il futuro del lavoro
L'intelligenza artificiale può essere usata in modo inclusivo per eliminare discriminazioni e pregiudizi, come quelli contenuti nel linguaggio amministrativo. È quello che fa E-Mimic, un innovativo progetto di ricerca di linguistica e data science. Ne parliamo con Stefania Cavagnoli dell'Università di Roma Tor Vergata e Tania Cerquitelli del Politecnico di Torino