Ripresa: la valutazione di genere richiede chiarezza. Le parole non bastano, servono i numeri. Cominciamo da un obiettivo preciso, per avvicinarci alla media europea e uscire dalla crisi servono 1.554.503 occupate in più
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Studiare il lavoro partendo dai margini, una riflessione a partire dai libri Precari e precarie: una storia dell’Italia repubblicana e Le ombre del fordismo di Eloisa Betti
Una sociologa, un'antropologa e un'economista indagano la relazione tra occupazione, migrazioni e salute mentale delle donne arrivate in Italia dall'est Europa per lavorare nel settore della cura
Bassa natalità e invecchiamento della popolazione cambieranno le economie dei paesi europei nei prossimi anni. Ora che la pandemia ha reso visibile la fragilità dei nostri sistemi di welfare, è il momento di ripensare la cura. Un'analisi dalla Spagna
Da angeli del focolare a occupate usa e getta, come lavorano le donne in Giappone negli anni della cosiddetta abenomics
Improvvisato, desiderato, occasionale o governato: cosa dicono i primi dati sull'esperienza del lavoro da casa durante e dopo il lockdown in Italia
Per le donne lavorare da casa negli ultimi mesi è stato particolarmente faticoso. Quali rischi e opportunità dovremmo tenere in conto, dentro e oltre la pandemia
Ci sono almeno due aspetti di cui dovremmo tener conto quando leggiamo i dati sui genitori con figli piccoli che si dimettono volontariamente, è importante considerarli se vogliamo misurare correttamente il gap di genere
Gli ultimi da dati sul part time nel settore pubblico e privato confermano le debolezze strutturali del nostro sistema produttivo, che penalizza ancora soprattutto l’occupazione delle donne. Un'analisi di genere