Maria Cristina Rossi

Professore associato di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Torino e affiliate al Center for Research on Pensions and Welfare Policies e al Collegio Carlo Alberto. Ha svolto attività di consulenza presso la Banca Mondiale, l'ILO e l'UNICEF. I temi di principale interesse sono le scelte intertemporali di consumo e risparmio e l'economia dello sviluppo.

Articoli pubblicati

Di patrimonio e risparmi continuano a occuparsi solo gli uomini. Se da un lato i prodotti finanziari sono spesso standardizzati e un po' paternalisti, dall'altro le donne continuano a essere troppo impreparate in materia. Ma le strutture familiari stanno cambiando, ci sono molti motivi per cui c'è sempre più bisogno anche di donne in grado di occuparsene

Articoloempowerment - finanza - risparmio

Le differenze salariali di genere sono molto più marcate nel settore privato rispetto a quello pubblico. Se in quest'ultimo il gender pay gap è di 270 euro nel primo la discrepanza sale a ben 440 euro. Numeri da tenere in dovuta considerazione visto che, con la crisi, per le donne è sempre più difficile lavoro nel pubblico impiego

Articolopay gap

È sempre vero che non si interessano di finanza perché meno propense al rischio? Cosa succede, invece, se si propone loro un portafoglio azionario più "familiare"?

Articolofinanza

Si dice "il soffitto di cristallo", per indicare il blocco alle carriere femminili. Ma un'analisi dei numeri italiani induce a fare le dovute distinzioni, a seconda di chi è il datore di lavoro. Il pubblico impiego è più paritario e vede una maggior presenza di donne qualificate. Perché nel nostro privato si butta via tanto capitale umano?

Articololavoro

Ci sono in Italia molti proprietari di case anziani e poveri. Tra loro, molte le vedove. Il prestito vitalizio ipotecario potrebbe aiutarle, e dare liquidità utile anche per la famiglia. Ma questo strumento finanziario, benché introdotto da qualche anno, è assai poco usato. Perché?

Articolofinanza

L'inattività delle donne cresce al primo figlio, e aumenta se ne arrivano altri. Allo stesso tempo le madri non occupate manifestano l'intenzione di tornare a lavorare. Ma a quali condizioni? Una ricerca Isfol sostiene le ragioni di chi chiede orari ridotti, più servizi e maggiore flessibilità "buona"

Articololavoro

Avere gli amici giusti è fondamentale per raggiungere i vertici. Le reti di conoscenze dei "vecchi compagni di scuola" valgono un capitale; ma - ci dicono due studi americani - non coinvolgono le donne. Per lo meno, non quando si tratta di soldi e carriera

Articolopari opportunità - lavoro

La lontananza tra il lavoro desiderato e quello effettivo delle donne italiane: una mappa numerica dei sogni, tracciata prima della crisi ma ancor più valida oggi. Dalla quale emerge un dato: tra le non-occupate è molto forte la richiesta di un posto part-time

Articololavoro

Lavoro e cura, l'impatto dell'immigrazione sulle scelte delle donne italiane: dal 2000 al 2008, l'arrivo delle immigrate ha portato a un aumento di due anni dell'età pensionabile delle donne con un genitore anziano

Articolomigrazioni - pensioni - welfare