Economista, Ph.D. in Economics presso l'Università di Manchester (UK), insegna Economia Politica (laurea triennale) ed Economia di genere (laurea magistrale) presso Sapienza Università di Roma. È autrice di lavori che spaziano dall'economia del lavoro alle tematiche dello sviluppo umano, spesso in ottica di genere. Ha svolto attività di consulenza per diverse istituzioni internazionali (Commissione europea, Parlamento europeo, Ocse) ed è membro associato del Centro europeo di ricerca sulla microfinanza (CERMi) di Bruxelles. Da marzo 2017 è direttrice della rivista International Review of Sociology e coordinatrice di Minerva – Laboratorio su diversità e disuguaglianze di genere.
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L’estate di inGenere è ricca di consigli di lettura, visioni e racconti. Le abbiamo chiamate "playlist". In questa, Marcella Corsi ricostruisce il senso di una parola, sorellanza, partendo da Olympe de Gouges e approdando alle bandiere disegnate da Rita Petruccioli
Le statistiche di genere sono più che una semplice disaggregazione dei dati in base al sesso, devono garantire che la rappresentazione che i numeri danno della realtà non sia distorta dagli stereotipi delle definizioni. L'analisi di due economiste
Le persone non autosufficienti in Italia sono più di 3 milioni, circa la metà sono persone anziane, tra di loro ci sono centinaia di migliaia di donne. Le politiche di ripresa non possono tralasciare un tassello così importante, una proposta da cui partire
Come, e a che prezzo per la democrazia, i capi di stato e di governo dell'Unione europea hanno raggiunto l'accordo sul bilancio pluriennale europeo da cui dipendono i fondi del 'Next Generation'
Le proposte sull'assistenza alle persone anziane e disabili contenute nel piano nazionale per la ripresa sono vaghe e imprecise. Sintomo della scarsa conoscenza che circola, nelle stanze dove si decide, su una fetta di welfare che invece merita attenzione e competenza
È di questi giorni la notizia di due nuove importanti nomine per l'accademia. Tiziana Lippiello, entrata in carica alla Ca'Foscari di Venezia, e Antonella Polimeni, all'Università Sapienza di Roma, entrambe come rettrici. Un'occasione per ripensare l'università a partire dalle ambizioni delle donne
Nei prossimi giorni Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea firmeranno il bilancio europeo per il 2021, un passaggio importante e connesso a quello sui fondi per la ripresa, anche e soprattutto in termini di politiche legate al genere. Vediamo cosa significa
Donne e potere, un binomio possibile solo se iniziamo a liberarci dagli stereotipi e dai modelli di leadership maschilisti. Il commento
Dati e ricerche pubblicati negli ultimi mesi confermano che la crisi generata dalla pandemia colpisce le donne più che gli uomini. Ripartire dalle infrastrutture sociali è il primo passo per una ripresa ribelle e femminista
Il fondo “interamente destinato alla promozione della formazione personale delle donne, e in particolare alle casalinghe” che dovrebbe contare su un capitale di 3 milioni di euro annui, ossia meno di 1 euro a destinataria, poggia le basi su una falsa premessa
Con la pandemia è cambiato l'uso del tempo all'interno delle famiglie, ma se questo non si è ancora tradotto in un riequilibrio dei ruoli, ha generato una maggiore soddisfazione da parte dei padri nel dedicare più ore alla cura di casa e figli. Il primo passo per una rivoluzione?
A un mese dall'assegnazione del Nobel per l'economia a Esther Duflo, Abhijit Banerjee e Michael Kremer, il dibattito tra gli economisti si è acceso sui limiti metodologici degli approcci più in voga nella lotta alla povertà. L'analisi di Marcella Corsi