Francesco Pastore

Insegna economia politica ed econometria presso la Seconda Università degli studi di Napoli. È inoltre research fellow dell’IZA di Bonn e collabora alle attività di ricerca della Fondazione Brodolini. Ha conseguito il Ph.D. in Economics presso la University of Sussex nel Regno Unito ed è stato consulente dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e dell'United Nations Development Programme. I suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente l'economia del lavoro, in specie i temi della disoccupazione giovanile e della discriminazione.

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Posso uscire un'ora prima?

A volte le imprese offrono orari flessibili utili per l'organizzazione della vita familiare, oppure servizi di welfare, come i nidi. Ma le donne si avvantaggiano meno degli uomini di queste possibilità, perché hanno minore potere contrattuale in azienda. Il che si vede anche da premi e benefit vari

Troppa fede nella mamma

"Se la madre lavora, i bambini soffrono". "I padri sono bravi come le madri nel prendersi cura dei bambini". Una ricerca confronta i favorevoli e i contrari a queste affermazioni con la religione diffusa nel paese. Indovinate cosa ne viene fuori

I "motivi di famiglia" delle ragazze Neet

Le donne all'interno del mondo "Neet", ossia del gruppo - notevole in Italia - di giovani che non lavorano né studiano: quante sono, dove sono, e perché non cercano lavoro né formazione? I dati di una ricerca lombarda mostrano che ai fattori economici si aggiunge il peso di retaggi culturali. Soprattutto quando arrivano i bambini

Donne e religione: ora et non labora

C'è una correlazione statistica tra religione, cattolica e ortodossa, e scarso tasso di occupazione femminile. Un spunto di riflessione su quanto i valori religiosi influenzano le scelte delle donne e le loro possibilità di affermarsi lavorativamente

Il merito non paga le lavoratrici giovani

Il difficile passaggio dalla scuola al lavoro ha caratteri molto diversi nei differenti sistemi europei.  In molti paesi (ma non l'Italia) le giovani donne si inseriscono meglio e prima nel lavoro. Ma  questo stacco iniziale viene vanificato nel giro di pochi anni da pregiudizi culturali e assenza di servizi.