Fa parte del gruppo di coordinamento della rete di esperti su genere e lavoro della Commissione Europea (EGGE). Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Siena. I suoi principali interessi di lavoro sono: formazione ed economia da una prospettiva di genere nell'ambito più ampio delle politiche del lavoro.
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In Italia le donne più istruite con occupazioni altamente qualificate che diventano madri tendono a rientrare al lavoro più rapidamente dopo il congedo rispetto al passato. Un cambiamento che va di pari passo con una maggiore condivisione della cura da parte dei padri e che dovrebbe essere sostenuto da politiche improntate alla parità, a partire da una distribuzione più equa dei congedi. I risultati di uno studio condotto dall'Università Sapienza di Roma e di Chieti-Pescara
A mano a mano che nel mercato del lavoro si fanno spazio anziani, immigrati e donne cambiano i bisogni di welfare. Ecco cosa conviene a una società che, oltre a trasformarsi, invecchia
Nella prima ondata della recessione gli uomini hanno perso un maggior numero di posti di lavoro rispetto alle donne. Una situazione che in molti casi ha spinto le loro partner a cercare un'occupazione, anche accettando condizioni sfavorevoli. Alcuni interventi potrebbero servire a sfruttare, in positivo, un effetto collaterale della crisi
Il "sorpasso di genere" in Italia è una realtà per il 16,1% delle coppie nelle quali lavorano tutti e due i coniugi. Un dato che rovescia le classifiche europee, nelle quali non brilliamo per indicatori di parità. Ma spesso è un sorpasso tra poveri