Linguaggi

Esistono delle differenze di genere nel pensiero strategico? Che cosa condiziona la capacità di prendere decisioni ottimali in ambito economico? Uno studio osserva il comportamento maschile e femminile in due giochi sperimentali

Uomini, donne e
strategie di ragionamento

4 min lettura
Foto da Flikcr/Giovanni Orlando

Nelle scienze economiche, pensare strategicamente equivale a prendere decisioni ottimali e questo richiede di prevedere il comportamento degli altri e, successivamente, adattare il proprio comportamento. La teoria dei giochi assume che tutti gli individui abbiamo preferenze utilitaristiche. Questi giocano strategie ottimali di equilibrio, se per ogni giocatore, queste sono le miglior risposte alle strategie altrui (massimizzando il loro payoff atteso). Tuttavia, l'economia sperimentale suggerisce che le scelte iniziali degli individui si discostano sistematicamente da quelle di equilibrio. Un approccio teorico alternativo alla teoria dei giochi, ideato per spiegare il comportamento osservato negli esperimenti, assume che gli individui siano eterogenei e abbiano diversi livelli di ragionamento strategico (level-k thinking). Esistono diversi livelli di pensiero strategico in un gioco non cooperativo, per esempio si definisce un livello-0 il ragionamento strategico di un individuo che sceglie in base ad euristiche; mentre un livello-1, il ragionamento strategico di un individuo che supponendo di confrontarsi con individui di livello-0, sceglie una strategia ottimale per rispondere al meglio a questi giocatori. Un livello-2 è quello di un individuo che assumendo di confrontarsi con giocatori che scelgono strategie di livello 1 o inferiore, risponde loro al meglio, e così via.

Ci sono diversi approcci per assegnare un individuo ad un livello-k di ragionamento strategico. Si classifica il livello-k sulla base delle scelte effettuate in un singolo gioco oppure si utilizzano più scelte di un individuo effettuate in diversi giochi al fine di ottenere una regola decisionale globale che rappresenta il comportamento strategico osservabile. Un altro metodo invece è analizzare le scelte osservate insieme ai commenti ex post dei partecipanti, oppure come quello osservato in questo articolo, è di incentivare la descrizione di ragionamenti strategici descritti degli individui. Sulla base di questi, ogni partecipante viene assegnato ad un tipo di livello-k seguendo uno schema di classificazione prestabilito dai ricercatori.

Attraverso un esperimento condotto on line, Dittrich e Leipold (2014) testano e verificano l'esistenza di differenze di genere riguardo il livello di ragionamento strategico. L'analisi sperimentale si basa su un campione omogeneo di circa 1.000 soggetti su 90.000 (di età compresa tra 18 e 66 anni), rappresentativo della popolazione tedesca in termini di caratteristiche fondamentali: quali il genere, l'età, la residenza, il reddito e l'appartenza religiosa. Occorre però notare che non è stata richiesta, tra le caratteristiche fondamentali, l'informazione sulla tipologia e il titolo di studio del campione estratto casualmente. Tutti i partecipanti giocano due giochi sperimentali: il concorso di bellezza e la richiesta di denaro, seguendo quest'ordine ed una sola volta. Il vantaggio di condurre esperimenti on line è dovuto al fatto di riuscire ad ottenere un campione robusto e maggiormente rappresentativo della popolazione rispetto agli studenti utilizzati nei laboratori di economia sperimentale. Tuttavia, il difetto degli esperimenti on-line è il fatto che il campione non è controllabile rispetto a quello di un laboratorio di economia sperimentale.

Dopo aver letto le istruzioni dei due giochi, i partecipanti dovevano spiegare nel dettaglio quale strategia avrebbero utilizzato nella scelta dei numeri che, secondo il loro ragionamento, sarebbero la soluzione migliore rispetto la media del campione. I partecipanti erano stati incentivati a fornire una spiegazione dettagliata del loro ragionamento strategico mediante un pagamento supplementare a quello derivante dal risultato finale del gioco. Dopo aver esposto nel miglior modo possibile il loro ragionamento strategico, i partecipanti effettuavano la scelta. Questa procedura soddisfa i requisiti di protocollo noti nella psicologia sociale che sostiene la validità delle relazioni verbali, mentre l'analisi economica punta maggiormente sulla decisione effettiva rispetto alle dichiarazioni delle ragioni strategiche che hanno portato a prendere le decisioni.

Seguendo le decisioni effettive, ossia i numeri scelti nei due giochi, i risultati mostrano che non ci sono differenze di genere in nessuno dei due giochi. Mentre se si prendono in considerazione le sole dichiarazioni del ragionamento strategico che hanno portato a prendere le decisioni nei due giochi, si osserva una significativa differenza di genere, ossia, gli uomini esibiscono in media un livello di ragionamento superiore rispetto alle donne, e questo vale in entrambi i giochi. Inoltre, sebbene i risultati mostrano che la maggior parte della popolazione esibisce un basso livello di ragionamento strategico (esibendo un livello-0), quello che si osserva è che, confrontando le decisioni nei due giochi, le donne si comportano in maniera più stabile rispetto agli uomini, manifestando lo stesso livello di ragionamento strategico.

La presenza di così tanti individui che descrivono un basso livello di ragionamento strategico (livello-0) rispetto ai risultati ottenuti nei laboratori sperimentali può essere dovuta al fatto che i tipici partecipanti sono gli studenti delle Facoltà di economia o di psicologia che sono maggiormente soliti studiare le strategie ottimali rispetto al campione rappresentativo della popolazione tedesca. Quindi, considerando queste differenze è possibile che gli studenti siano più predisposti a spiegare il loro ragionamento strategico rispetto ad un campione rappresentativo. Inoltre sarebbe utile in quest'analisi controllare il campione per la variabile tipologia e titolo di studio, in quanto il risultato ottenuto potrebbe dipendere dal fatto che un maggior numero di individui di genere maschile abbia studiato maggiormente le scienze sociali rispetto alle donne e, di conseguenza, sappiano spiegare meglio il loro ragionamento strategico al momento di effettuare la loro scelta; in realtà, se andiamo ad osservare le scelte effettive non si riscontrano differenze di genere.