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Bina Agarwal e le altre,
all'Accademia dei Lincei

All'Accademia dei Lincei cinque conferenze di donne che hanno cambiato la scienza, l'economia e la politica. Il 9 marzo sarà la volta dell'economista indiana Bina Agarwal

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Cinque conferenze di donne impegnate nella scienza, nell’economia e nella politica sono in corso da febbraio all’Accademia dei Lincei su alcuni grandi temi del nostro tempo. Si tratta di Fabiola Gianotti, prima donna direttrice generale del CERN; Emanuelle Charpentier, direttrice del Max Planck Institute di Berlino; Elena Cattaneo, direttrice del laboratorio dell’Università di Milano sulla biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative; la lincea Bina Agarwal, vincitrice del prestigioso premio Balzan 2017 per gli studi di genere; Berit Reiss-Andersen, presidente del comitato del premio Nobel per la Pace.

Il 9 marzo sarà la volta di Bina Agarwal, economista dello sviluppo di nazionalità indiana che ha raggiunto livelli di notorietà mondiale per i suoi studi che hanno dimostrato come la parità di genere determini un notevole aumento della produttività agricola e della sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo. Nella sua lectio Agarwal concentrerà la sua attenzione sui Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Onu, il più ambizioso tentativo di inclusione sociale su scala mondiale, combinando aspetti economici, sociali e ambientali, in un'ottica di genere.

Temi di cui Agarwal ha parlato anche in occasione del Forum Interdisciplinare dei Premiati Balzan. La sua intensa relazione, intitolata The Challenge of Gender Inequality si può ascoltare qui.

Tra i vari incarichi ricoperti nel corso della sua vita, Bina Agarwal è stata presidente della International Association for Feminist Economics (IAFFE) nel biennio 2004-2005. Come vincitrice del premio Balzan è ora tenuta a destinare metà del premio al finanziamento di progetti di ricerca condotti preferibilmente da giovani ricercatori e ricercatrici. Come avvio di questa attività di mecenate ha istituito un premio IAFFE per libri in grado di indicare nuovi modi di fare ricerca, sia teorica che empirica, nell’ambito degli studi di genere applicati all’economia.

Ci piace notare che il premio è stato intitolato a Suraj Mai e Shyama Devi Agarwal, i genitori della Agarwal, come atto di riconoscenza per due persone che “hanno dedicato le loro vite a sostenere, con grande generosità, le giovani donne nel raggiungimento dei loro sogni, ossia conseguire una istruzione adeguata per raggiungere una reale eccellenza intellettuale”. Una dedica che va oltre il semplice amore figliale.