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Pillole di autodifesa per donne in politica

Foto: Unsplash/Toa Heftiba

Arriva dagli Stati Uniti e nasce da un'idea delle esperte e attiviste digitali Lucina di Meco e Kristina Wilfore, curatrici del progetto 'She Persisted': è un kit scaricabile gratuitamente rivolto alle donne che hanno una visibilità pubblica, ricoprono ruoli di leadership o fanno politica, giornaliste, attiviste ed esperte che lavorano come consulenti elettorali, negli ultimi anni diventate tra i bersagli principali dei cosiddetti hater.

Il toolkit riunisce le risorse esistenti per la sicurezza digitale e le pratiche possibili per prevenire e gestire i danni online più comunemente subiti dalle donne in caso di doxxing, trollingdiffamazione e abusi. E raccoglie consigli specifici su come è più sicuro comportarsi in caso di molestie online, e come gestire la messaggistica online su questioni controverse e scottanti, inclusi i diritti riproduttivi.

"La co-fondatrice di #ShePesisted Kristina Wilfore ha guidato lo sviluppo di questo straordinario strumento, che contiene sia una raccolta di risorse esistenti e buone pratiche sperimentate da alcune grandi organizzazioni e alleati, sia consigli e prospettive dalla sua vasta esperienza nella formazione delle donne candidate e leader elette in tutto il mondo" racconta Lucina Di Meco. "Sappiamo che la resilienza digitale da sola non risolverà la crisi della democrazia e dei diritti delle donne che stiamo attraversando, che è notevolmente esacerbata dalla disinformazione di genere e dai danni digitali. Tuttavia, non potevamo non rispondere alle numerose richieste di aiuto che abbiamo ricevuto nel corso degli anni da molte donne che fanno politica in tutto il mondo, e questo toolkit rappresenta uno sforzo per soddisfare alcuni dei bisogni che abbiamo intercettato".

Il manuale contiene una sezione specifica sulla de-escalation, e sui messaggi che riguardano il diritto all'aborto. "Sappiamo dai dati che abbiamo raccolto che le donne durante le campagna elettorali sono prese di mira con violenza e messaggi d'odio, e che questi attacchi raggiungono picchi particolarmente alti quando le donne leader affrontano temi che riguardano i diritti delle donne. Se consideriamo la disinformazione che ha accompagnato il dibattito americano sull'aborto, questo ci parla di una violenza offline che nei prossimi mesi, e non solo negli Stati Uniti, potrebbe diffondersi a livello globale, soprattutto in corrispondenza di elezioni politiche".

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