Ph.D in Economia e abilitata da associato in economia applicata, in precedenza è stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Roma Tre. La sua attività scientifica si concentra prevalentemente sull’analisi quantitativa orientata alla valutazione delle politiche pubbliche, con particolare riferimento alle politiche industriali e ambientali. Tra i suoi interessi di ricerca rientrano anche le tematiche legate alle disuguaglianze di genere, generazionali e territoriali nell’accesso ai diritti di cittadinanza.
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In Italia il Mezzogiorno è l’area più esposta alle conseguenze negative della transizione demografica. Spesso ad andarsene sono persone giovani e istruite, e la maggior parte delle donne che si trasferisce a Nord è laureata. Solo l’espansione dei servizi all’infanzia può attivare un circolo virtuoso tra diritti e occupazione. Nuove previsioni a partire dai dati più recenti