Ampliare i posti negli asili nido non significa soltanto offrire un servizio in più per le famiglie, ma rappresenta una leva decisiva per aumentare la partecipazione delle madri al mercato del lavoro. I risultati di uno studio condotto dalle università Ca' Foscari di Venezia e di Verona
spesa pubblica
Che qualità offrono oggi i nidi in Italia? La risposta varia in modo consistente a seconda della posizione geografica. Da Nord a Sud, da paesi a città, cambiano di molto le quote per accedere ai servizi e di conseguenza il tipo di servizi a cui accedono le famiglie. A essere penalizzate sono soprattutto quelle con reddito basso e composte da persone straniere, le madri che sopperiscono alle carenze dei servizi, e le educatrici, che dopo anni di precariato e di salari bassi a fronte di grandi responsabilità abbandonano la professione
Smantellare i servizi pubblici per l'infanzia equivale a cancellare il lavoro delle donne, relegandole alla dimensione domestica. È quello che sta accadendo negli Stati Uniti, dove i tagli dell'amministrazione Trump alla spesa pubblica per l'infanzia e le famiglie stanno producendo una recessione al femminile. Una demolizione silenziosa che sottintende un'idea precisa di società, in cui la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è subordinata ai carichi di cura
Nonostante sulla carta sia scomparsa dalla metà degli anni Settanta, nel sistema italiano di tassazione e agevolazioni esiste ancora la figura del "capofamiglia". E le politiche fiscali e familiari restano radicate ai ruoli di genere tradizionali, che relegano le donne al lavoro non retribuito
La spesa pubblica non è neutra, ma è lo strumento con cui il governo realizza la propria visione di società. E la nuova finanziaria approvata dal governo di Giorgia Meloni premia un numero ristretto di famiglie, eleggendo la casa a miglior luogo di cura, e puntando tutto sul lavoro non retribuito delle donne
Promuovere le pari opportunità significa investire di più in educazione e cultura per scardinare a monte le disuguaglianze. Lo mostra bene il bilancio di genere del Comune di Trento, un esempio virtuoso che potrebbe diventare modello di riferimento per altre città
Nonostante tutti i governi ne sostengano apertamente l'importanza a parole, oggi gli asili nido in Italia sono diminuiti, non solo per il calo delle nascite ma per gli ingenti tagli alla spesa pubblica, con ripercussioni soprattutto per le donne che vivono al Sud. Un'analisi a partire dai dati
Da quando ha vinto le ultime elezioni nel Regno Unito, il partito laburista sta adottando politiche prive di un approccio femminista all'economia, perdendo così l'opportunità di colmare i divari tra uomini e donne. Il commento di Diane Perrons, professoressa emerita di Economia politica femminista alla London School of Economics and Political Science, specializzata nell'analisi delle disuguaglianze economiche in una prospettiva di genere
Per arginare disparità di genere e scarsa partecipazione delle donne al mercato del lavoro in Italia, soprattutto al Sud, servono investimenti a lungo termine nelle infrastrutture sociali che sollevino le donne dal lavoro di cura. I risultati di un nuovo studio
Le politiche non sono neutre. La nuova finanziaria, appena approvata dal governo Meloni, premia le donne già avvantaggiate, lasciando indietro quelle che invece avrebbero più bisogno di supporto, restituendoci un ideale preciso di femminilità
Un buon servizio all'infanzia è fatto di asili di qualità, che significa anche diritti delle persone che ci lavorano. Quindi salari adeguati, formazione continua, personale sufficiente e tempi di lavoro più distesi. Il commento di Laura Branca di Bologna Nidi