Un viaggio nella storia del movimento delle donne per la pace a partire dagli arazzi che qualche mese fa a Roma sono arrivati da tutta Italia, a conclusione di un percorso che ha coinvolto diversi territori da Nord a Sud
guerra
Rileggere oggi Le tre ghinee di Virginia Woolf. Non solo racconto biografico, ma anche breve trattato sulla condizione delle donne storicamente mantenute a distanza dagli affari, inclusi quelli bellici, e sull'emancipazione come unica possibilità di una cultura della pace
In Iran come in Palestina, le donne rischiano di essere trasformate in simboli astratti o strumenti narrativi, anziché riconosciute come soggetti politici attivi, con una propria storia, una propria forza espressiva e una propria capacità di azione. Mettere in discussione questo assetto significa soprattutto interrogarsi sul ruolo del femminismo internazionale come pratica politica fondata sull'ascolto, sull'amplificazione delle voci e sulla costruzione di alleanze. Una conversazione con la giornalista e attivista iraniana Shora Esmailian
Per lungo tempo stigmatizzate e marginalizzate, le donne sopravvissute ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, come Keiko Ogura, portano un messaggio di speranza, di vita e di pace, che si oppone alla storia di una bomba progettata dagli uomini. Una testimonianza dal Giappone
Alla vigilia della Conferenza per la ricostruzione in Ucraina ospitata dall'Italia, UN Women Italy ha ribadito l'importanza di una piena partecipazione delle donne nei processi di pace e ricostruzione, obiettivo al centro dell'alleanza di genere che dal 2024 riunisce governi, istituzioni e organizzazioni internazionali per una ripresa non solo veloce ma giusta
Perché il presente ha bisogno dell'economia femminista per superare guerre, violenza, povertà e disuguaglianze. Lo abbiamo chiesto a Jennifer Olmsted, Economista della Drew University che nei suoi studi interseca uno sguardo femminista con l’economia dello sviluppo, i mercati del lavoro, le migrazioni e le conseguenze economiche dei conflitti politici
Oggi le donne ucraine arrivano in Italia per la guerra ma la loro migrazione è iniziata molto prima nel tempo, come scelta di autodeterminazione per se stesse e per le proprie figlie. Ne parliamo con Iuliia Laschchuk, ricercatrice dello European University Institute e attivista ucraina
Le conseguenze della guerra sulla vita delle donne sono incalcolabili. È così anche nel caso del conflitto in corso in Ucraina, dove donne e ragazze sono costantemente esposte al rischio di violenza sessuale e di genere. Lo racconta l'ultimo rapporto Osce
Femminismo e pacifismo hanno molto in comune, non solo perché vengono spesso screditati, ma perché adottano il punto di vista inedito di chi subisce oppressioni di tipo sistematico, come la guerra e il patriarcato. La riflessione critica di una filosofa del diritto