Cronache dal W20

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"Non è più possibile pensare a un’economia 'taglia unica', basata su una divisione tradizionale dei ruoli, che continui a lasciare le donne fuori dal mercato del lavoro e a limitarne il potere economico, gli effetti disastrosi della loro esclusione sono ormai conosciuti” dice Barbara Leda Kenny, caporedattrice di inGenere, da ieri a Berlino per il W20 come rappresentante per l'Italia, insieme alle esperte degli altri paesi per fornire indicazioni e proposte di genere ai leader del G20 nella definizione di obiettivi comuni e di un’agenda politica condivisa per uno sviluppo economico sostenibile. 

Si tratta del terzo incontro del gruppo composto da rappresentanti del mondo accademico, delle Ong e dell'imprenditoriacostituitosi due anni fa, che si era riunito per la prima volta a Istanbul per discutere una serie di proposte volte al raggiungimento di una piena occupazione femminile.

Al vertice di quest'anno, che si concluderà oggi pomeriggio, stanno prendendo parte le più importanti personalità politiche e istituzionali dei diversi paesi, dalla cancelliera tedesca Angela Merkel alla presidente del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde, alla regina maxima d'Olanda a Ivanka Trump, alla ministra canadese Chrystia Freeland.

I lavori continuano, non senza momenti d'imbarazzo. Come quando alla domanda "lei si considera femminista?", Angela Merkel ha risposto di non voler rubare meriti a un movimento di cui condivide alcune posizioni, né alle donne che tanto hanno lottato per ottenere diritti e avanzamenti.

Leggi il report da Berlino di Barbara Leda Kenny