Emanuela Ghignoni

Ricercatrice presso il Dipartimento di Economia e Diritto, facoltà di Economia, Università “La Sapienza” di Roma. Settore scientifico-disciplinare: SECS-P/02; Politica Economica.

Docente Aggregato di Economia dell’Istruzione  presso la Facoltà di Economia della Sapienza e Docente incaricato di Economia Politica (corso di laurea triennale in Scienze dell’Educazione e della Formazione) presso la Facoltà di Filosofia della stessa Università.

Membro dell’Associazione Italiana Economisti del Lavoro, ha partecipato a diverse Conferenze Internazionali e partecipa a ricerche nazionali e internazionali sui temi dell’Economia del Lavoro e dell’Istruzione. Svolge attività di referaggio per diverse riviste scientifiche a diffusione nazionale e internazionale.

ARTICOLI PUBBLICATI

Dati

In Italia le donne più istruite con occupazioni altamente qualificate che diventano madri tendono a rientrare al lavoro più rapidamente dopo il congedo rispetto al passato. Un cambiamento che va di pari passo con una maggiore condivisione della cura da parte dei padri e che dovrebbe essere sostenuto da politiche improntate alla parità, a partire da una distribuzione più equa dei congedi. I risultati di uno studio condotto dall'Università Sapienza di Roma e di Chieti-Pescara

Dati

Nella prima ondata della recessione gli uomini hanno perso un maggior numero di posti di lavoro rispetto alle donne. Una situazione che in molti casi ha spinto le loro partner a cercare un'occupazione, anche accettando condizioni sfavorevoli. Alcuni interventi potrebbero servire a sfruttare, in positivo, un effetto collaterale della crisi

Politiche

Ormai è un dato globale; le donne si laureano più e meglio degli uomini. Eppure per loro la laurea non "rende" più che per i maschi, anzi rende di meno. E le donne hanno costi diretti più alti per gli studi universitari. Ma è minore per loro il costo psicologico: fanno meno fatica a studiare

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