Donne e crisi in Europa

L'impatto di genere della Grande Recessione in Europa. Dati generali e corrispondenze dalle esperte nei singoli stati più colpiti dalla crisi

La politica economica ha finora ignorato le disuguaglianze di genere. E potrebbe andar peggio, in tempi di crisi. Invece, misurare in un’ottica di genere le misure di rilancio e di austerity ci aiuterebbe a uscire dalla situazione attuale. Un'anticipazione dall'Almanacco di Micromega su "Il ritorno dell'eguaglianza"

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Accordo in extremis, la Grecia è salva? Purtroppo no. Anche il Fmi ammette che di sola austerità si può morire. Con le condizioni poste ad Atene, si vuole forse "colpire uno, per educarne 100". Ma si rischia di colpire l'Europa tutta, alle sue radici

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He-cession o she-cession? Mentre negli Usa si dibatte sul sesso della crisi, vengono fuori i dati sugli effetti del piano Obama: gli aiuti sono andati paritariamente al lavoro femminile e maschile. Una piccola lezione all'Europa sull'efficacia delle infrastrutture sociali, e sui pericoli dei pacchetti generalizzati di austerità

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Primo atto: la crisi che si vede di più sui maschi ma colpisce di più le donne. Secondo: le politiche anticrisi che penalizzano le lavoratrici: in tempi di magra, il lavoro da salvare è quello del maschio capofamiglia. Terzo: i tagli e il caos dei servizi. Sempre a misura di donna

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Da Trichet e Draghi in giù, tutti invocano la crescita mentre impongono tagli. Ma le politiche dell'offerta in voga difficilmente ci tireranno fuori dai guai. Meglio puntare su politiche della domanda, nelle infrastrutture sociali: capaci di avviare subito un "pink new deal", favorevole all'occupazione femminile

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La nostra ricognizione sull'impatto di genere della crisi in Europa prosegue con il caso islandese. Come in altri paesi, il primo effetto della crisi ha colpito soprattutto i maschi. Ma qui è mancata la fase 2, la stretta sui bilanci pubblici, che altrove ha colpito soprattutto le donne. E gran parte del costo del riequilibrio è stato pagato dall'estero

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Con la crisi il divario occupazionale tra uomini e donne migliora notevolmente, ma a uno sguardo più attento scopriamo come a perdere sono tutti e a guadagnarci non sono le donne. E come gli altri governanti europei, anche Zapatero vara un'austerity che mette a rischio lavori e servizi

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Anche l'Inghilterra prende la strada dei tagli al bilancio, senza curarsi dell'impatto di genere dei nuovi provvedimenti. Che aumentano il costo della vita e dei servizi, e colpiscono il pubblico impiego, a maggioranza femminile. In più, tagliano i programmi-chiave per il sostegno alle madri

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Una manovra recessiva in piena recessione: l'inquietudine per il paradosso delle misure del governo si diffonde. Meno diffusa è la valutazione del loro impatto sulle donne: colpite due volte, come protagoniste del pubblico impiego e come beneficiarie dei servizi tagliati. In tempi e quantità

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Il Portogallo è uno dei paesi più a rischio nell'Europa che traballa. L'impatto di genere della crisi non è univoco: nel settore privato sono più colpiti gli uomini e nel pubblico le donne. Ma queste ultime sono le più colpite dalla politica restrittiva del governo

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La Grecia arriva al centro della scena, esempio tragico della fragilità della governance dell'Eurozona. La crisi dell'economia e del debito colpisce duramente le donne, soprattutto giovani e outsider . Ma quel che succederà dipenderà molto dalla loro capacità di reazione

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