Economista, Ph.D. in Economics presso l'Università di Manchester (UK), insegna Economia Politica (laurea triennale) ed Economia di genere (laurea magistrale) presso Sapienza Università di Roma. È autrice di lavori che spaziano dall'economia del lavoro alle tematiche dello sviluppo umano, spesso in ottica di genere. Ha svolto attività di consulenza per diverse istituzioni internazionali (Commissione europea, Parlamento europeo, Ocse) ed è membro associato del Centro europeo di ricerca sulla microfinanza (CERMi) di Bruxelles. Da marzo 2017 è direttrice della rivista International Review of Sociology e coordinatrice di Minerva – Laboratorio su diversità e disuguaglianze di genere.
ARTICOLI PUBBLICATI
L'ultimo numero della rivista Autonomie locali e servizi sociali (Il Mulino, 2016) curato da Fiorenza Deriu è dedicato interamente alla questione della violenza sulle donne
Se oggi si continua a parlare del ruolo delle donne in agricoltura, di come la microfinanza possa incidere sull’indipendenza delle donne nel settore agricolo, lo si deve in gran parte al lavoro pioneristico di Ester Boserup
L'italia non è un paese per ricercatrici. Ecco come funzionano i finanziamenti dello European Research Council e perché un paese come il nostro, ricco di eccellenze femminili, non riesce a trattenerli
La situazione lavorativa dei migranti in Italia raramente migliora, spesso rimane uguale a se stessa o addirittura peggiora, soprattutto per le donne, che hanno meno accesso alla mobilità sociale. Lo racconta il nuovo rapporto Istat
Jacqui True ha scritto un libro in cui tesse le fila tra processi macroeconomici, relazioni internazionali, donne, prevenzione della violenza. Una critica al neoliberismo da una prospettiva economico-femminista.
Più si sale ai vertici, e più l'ambiente si fa maschile. Come in altri settori, anche in quello economico la carriera delle donne continua a fermarsi ai piani bassi. In molti paesi, e anche in Italia, sono nate associazioni per esaltare la presenza femminile nei ruoli di prestigio e rimediare alla cronica scarsità. E in effetti dei passi avanti ci sono stati
Il femminismo può creare un ponte tra donne di classi sociali diverse? L’Italia, rispetto ad altri paesi europei, mostra una situazione polarizzata: sono di più, rispetto agli uomini, sia le donne single che ricevono esclusivamente redditi da capitale, sia le single che sopravvivono grazie a trasferimenti familiari o statali. Ma interessi di classe e genere in alcuni casi possono corrispondere.
Si tengono più alla larga dai partiti e il loro impegno si esprime in modi più informali. Inoltre le italiane credono meno degli uomini nelle istituzioni politiche. Le donne fanno politica lontano dai palazzi, ma questo le penalizza e fa sì che le loro istanze non siano ascoltate
Il taglio del cuneo fiscale è uno dei principali impegni presi dal Governo Renzi. Ma i dati ci mostrano come un single paghi un'aliquota media più alta rispetto a una famiglia in cui lo stesso reddito è guadagnato da più persone. Un fattore penalizzante per madri sole con figli a carico. L’esempio di altri paesi
La politica economica ha finora ignorato le disuguaglianze di genere. E potrebbe andar peggio, in tempi di crisi. Invece, misurare in un’ottica di genere le misure di rilancio e di austerity ci aiuterebbe a uscire dalla situazione attuale. Un'anticipazione dall'Almanacco di Micromega su "Il ritorno dell'eguaglianza"
Un libro che parte dalla rivoluzione silenziosa che ha trasformato la vita di donne e uomini, e analizza i ritardi del mercato del lavoro e della politica nel prenderne atto. Del Boca, Mencarini e Pasqua spiegano perché "valorizzare le donne conviene"; e fanno qualche proposta sul come
Il lavoro pubblico si addice alle donne, purché non lo dirigano. Lo dicono i numeri sui piani alti della pubblica amministrazione e sui board delle autorità indipendenti. Contro il soffitto di cristallo pubblico, è nata Armida, rete per promuovere merito e professionalità femminili. Intervista con Monica Parrella