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geografie

Storie

Nelle regioni montane del Kirghizistan, in Asia Centrale, le ragazze imparano dalle anziane a tessere tappeti e costruire yurte mentre usano smartphone e app per comunicare e diffondere i prodotti e le tradizioni del loro paese, in un dialogo tra generazioni che le rende protagoniste di una nuova economia al confine tra fili di lana e connessioni online. Un reportage

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Linguaggi

Tragitti quotidiani, infrastrutture della cura e accesso ai servizi sono alcune delle categorie attraverso cui le donne con background migratorio codificano lo spazio urbano. Una ricerca realizzata ad Altamura, in Puglia, conferma che per progettare città inclusive è necessario cambiare prospettiva

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Dati

Oggi sono centinaia di migliaia le persone - spesso provenienti da Nigeria, Bangladesh ed Europa dell'Est - che pagano "intermediari" per poter arrivare in Italia e trovare un lavoro. Importi consistenti, che non finiscono nelle casse dello Stato ma sono gestiti da reti informali o criminali, assottigliando sempre di più il confine tra la tratta di esseri umani e lo sfruttamento. Ne parliamo con Gianfranco Della Valle, coordinatore del numero verde nazionale antitratta

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Dati

Oggi a lasciare il Sud sono soprattutto le laureate con alte qualifiche e le persone con più di 75 anni che si ricongiungono alle figlie per farsi assistere o dare una mano con la cura dei nipoti. Nuove migrazioni in un paese dove la transizione all’età adulta rallenta i percorsi di autonomia delle giovani generazioni e il welfare si regge ancora tutto sulle spalle delle famiglie

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Storie

In Iran come in Palestina, le donne rischiano di essere trasformate in simboli astratti o strumenti narrativi, anziché riconosciute come soggetti politici attivi, con una propria storia, una propria forza espressiva e una propria capacità di azione. Mettere in discussione questo assetto significa soprattutto interrogarsi sul ruolo del femminismo internazionale come pratica politica fondata sull'ascolto, sull'amplificazione delle voci e sulla costruzione di alleanze. Una conversazione con la giornalista e attivista iraniana Shora Esmailian

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Dati

Dai dati sulle vittime di tratta intercettate in Italia emergono dinamiche non lineari che parlano di un sistema incapace di tradurre la domanda di aiuto in riconoscimento, lasciando moltissime persone – soprattutto donne – prive del sostegno di cui avrebbero bisogno. Se rompere il silenzio è possibile, lo è altrettanto attraversare le soglie che separano il racconto, la valutazione e l’accesso effettivo ai percorsi di tutela?

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Politiche

Coinvolgere le giovani generazioni nella progettazione di politiche per le aree interne può essere l'antidoto per trasformare i territori più marginali e sottrarli a spopolamento e abbandono. È quello che sta provando a fare con un approccio partecipativo il think-thank Give Back

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Dati

Attrarre persone straniere e giovani nelle aree interne che in Italia rischiano sempre più di spopolarsi sarà possibile solo investendo in infrastrutture sociali e garantendo servizi a sostegno della cura e dell'occupazione femminile. Una prospettiva demografica

Storie

A spostarsi dal Sud Italia per trasferirsi nelle regioni del Centro-Nord sono soprattutto le donne più istruite, non solo perché il lavoro manca, ma per cercarne uno più coerente con i propri percorsi di studio e sfuggire a un contesto culturale opprimente. Un'indagine su chi ha lasciato la Basilicata intorno agli anni 2000

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Politiche

Arginare lo spopolamento delle aree interne e l'emigrazione dal Sud e le Isole verso il Centro-Nord sarà possibile solo se le politiche saranno in grado di puntare sull'occupazione femminile e investire in infrastrutture sociali. Una panoramica a partire dal nuovo rapporto dell'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno (Svimez)

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Dati

In Italia il Mezzogiorno è l’area più esposta alle conseguenze negative della transizione demografica. Spesso ad andarsene sono persone giovani e istruite, e la maggior parte delle donne che si trasferisce a Nord è laureata. Solo l’espansione dei servizi all’infanzia può attivare un circolo virtuoso tra diritti e occupazione. Nuove previsioni a partire dai dati più recenti

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