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L'inclusione Lgbt a lavoro,
le aziende fanno il punto

Foto: Parks

L'inclusione sociale delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, si rivela sempre più un strumento di crescita per dipendenti e aziende. Un report dall'ultimo business forum dell'associazione Parks

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Sono state 42 nel 2016 le aziende coinvolte dall'Lgbt diversity index, il primo strumento di benchmarking in Italia dedicato alle politiche e alle pratiche aziendali rivolte ai dipendenti Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali). Lo strumento, ideato e realizzato dall'associazione Parks Liberi e Uguali, si è basato quest'anno su una ricerca in cinque aree di indagine: politiche di non discriminazione, benefit e permessi, persone transessuali e transgender, competenze organizzative, impegno verso l’esterno.

L'Lgbt diversity index è stato presentato nel corso dell'ultimo business forum di Parks, svoltosi a Milano il 16 settembre scorso, e dedicao all'inclusione delle persone Lgbt sul posto di lavoro. Alle aziende partecipanti è stato chiesto di rispondere ad alcune domande e di dichiarare il proprio impegno nell’ambito dell’inclusione delle persone Lgbt sul posto di lavoro. I risultati sono raccolti in questo video sintetico ed esplicativo.

L’incontro di Milano, intitolato Cambiamento: istruzioni all’uso, affrontava la tematica dell’inclusione attraverso tre macro aree all'interno delle quali sono intervenute personalità del mondo del lavoro, delle associazioni e della politica al fine di disegnare un’immagine il più possibile dettagliata e aggiornata dello stato delle cose attuale, in particolare in merito all’introduzione della legge 76/2016, denominata Cirinnà, nel panorama giuridico italiano.

Sono state premiate le aziende che hanno ottenuto il punteggio più alto: tra le piccole e medie imprese ha vinto Vector Spa, un’azienda di trasporti in provincia di Varese, e tra le imprese più grandi hanno vinto a pari merito Google Italia e Microsoft.

Tutta la giornata è stata ricca di stimoli, riflessioni, testimonianze.

Il programma è iniziato con Accogli il cambiamento, modulo che ha mostrato le esperienze di aziende ed enti che hanno fatto dell’inclusione Lgbt un impegno evidente e rilevante. Sono quindi intervenute: Banca d’Italia, che ha raccontato quali sono stati i passi fatti finora e quali saranno i prossimi in collaborazione con Parks; il Coni Lombardia, per una riflessione relativa al mondo dello sport; il Teatro Elfo Puccini, che ha ospitato l'incontro, che ha stimolato la platea parlando del mondo dello spettacolo, toccando anche il tema degli stereotipi e della rappresentatività nei media. È stata poi la volta del Centro medico Sant’Agostino, che ha messo in luce come si possa fare molto, nonostante le “piccole” dimensioni aziendali e, infine, è intervenuta la coordinatrice del diversity management Lab Sda Bocconi che ha ribadito l’importanza di incrementare momenti di formazione e approfondimento sul diversity management in ambito universitario ma non solo. 

Il secondo modulo, denominato Coltiva il cambiamento, era incentrato sull’influenza nel mondo del lavoro della legge sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso e su come le altre tematiche relative all’identità di genere e all’orientamento sessuale possano beneficiarne. La presentazione del libro La Legge Cirinnà e i datori di lavoro, redatto da tre studi legali associati a Parks, è stata in questo senso illuminante: gli spunti sono numerosi e l’adeguamento di una serie di pratiche aziendali nei confronti delle persone che si uniscono civilmente sarà uno degli aspetti più interessanti su cui incentrare future azioni di inclusione. La situazione legislativa invece, se guardiamo all’ambito discriminatorio e al riconoscimento legale delle persone transgender, è più complessa e ancora in evoluzione. Ciò nonostante alcuni aspetti della legge 76/2016 potranno rivelarsi utili per far fare ai diritti dei passi in avanti. Questo modulo è stato chiuso dalla narrazione in diretta della senatrice Monica Cirinnà, del percorso legislativo che l’ha vista protagonista e di quali saranno gli sviluppi verso cui tendere nel prossimo futuro. 

Il pomeriggio è stato caratterizzato dalla sezione Impersona il cambiamento dedicata ai modelli di comportamento, con testimonianze che hanno attraversato vari aspetti del mondo del lavoro: la tv e il cinema, con Ivan Cotroneo; il giornalismo, con Elena Tebano; il management aziendale, grazie a Domenico Barletta; la piccola imprenditoria, con Ottavia Voza e la politica, con Ivan Scalfarotto, sono stati oggetto di racconti, aneddoti e riflessioni su coming out, “attivismo”, confronto con il prossimo o con il pubblico, collaborazioni e autoaffermazione. Un modulo davvero stimolante. 

Il business forum di Parks è stata un’occasione molto interessante per vedere da vicino il diversity management applicato alle persone Lgbt e scoprire quanto l’interesse delle aziende stia crescendo di anno in anno: solo nel 2015 il diversity index aveva coinvolto 29 aziende, l’anno precedente 25. Segnale, questo, che la strada intrapresa è fruttuosa e che i risultati sono sempre più tangibili.