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Dal 3 al 5 ottobre 2025 inGenere è a Ferrara per il Festival di Internazionale, con tre incontri per approfondire con uno sguardo femminista alcune delle grandi trasformazioni in atto nel presente, dalla crisi delle democrazie a quella delle relazioni

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Internazionale a Ferrara
Credits Unsplash/Andrey K

Politiche, libertà, relazioni e genitorialità ai tempi dell'avanzata delle destre autoritarie e della crisi delle democrazie saranno i temi al centro degli incontri curati da inGenere al Festival di Internazionale, in programma a Ferrara dal 3 al 5 ottobre 2025.

Anche quest'anno, i tre incontri, a ingresso libero, sono organizzati in collaborazione con la Fondazione Giacomo Brodolini e con il supporto del Laboratorio Aperto di Ferrara Ex Teatro Verdi, che li ospita.

Il primo incontro, Ossessione gender, è previsto per venerdì 3 ottobre alle ore 15.00 all'Ex Teatro Verdi: Martina Avanza, sociologa specializzata in genere e politica, e Massimo Prearo, ricercatore all'Università di Verona sui temi delle politiche Lgbtqia+ e dei movimenti anti-gender, discuteranno della narrazione che spesso accompagna le politiche conservatrici, xenofobe e contrarie alle teorie di genere delle destre, descritte come azioni in difesa dei diritti delle donne. E di come in molti casi, come in Italia, queste politiche vengano portate avanti da donne. A introdurre il tema dell'incontro ci sarà Paola Michelini, autrice e attrice, con un monologo teatrale da lei scritto e interpretato.

Il secondo appuntamento, Parole proibite, vedrà Barbara De Micheli, esperta di politiche di genere della Fondazione Giacomo Brodolini e nel comitato editoriale di inGenere, in dialogo con Andrea Pető, storica ungherese, professoressa presso il Dipartimento di studi di genere della Central European University a Vienna, ed è in programma per sabato 4 ottobre alle 16.00 negli spazi dell'Ex Teatro Verdi. Al centro dell'incontro ci saranno le parole. In particolare, quelle che rappresentano politiche e saperi che, con l'affermazione di governi di destra sempre più radicali, sempre più spesso vengono vietate, mettendo a repentaglio la libertà di pensiero e di ricerca e il fondamento delle democrazie. 

Domenica 5 ottobre alle ore 11.30, nell'incontro La grande trasformazione, Barbara Leda Kenny, caporedattrice di inGenere, discuterà con Anna Louie Sussmann, giornalista statunitense specializzata in genere, economia, salute e riproduzione, del cambio di paradigma rispetto alle scelte delle donne in materia di relazioni sentimentali e genitorialità che sta avendo luogo in molte parti del mondo – grazie all'istruzione, alla sempre maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e alle tecnologie – e dei suoi effetti. Anche questo incontro sarà introdotto da un monologo di e con Paola Michelini.

Entrambi i dibattiti saranno in italiano e in inglese, con traduzione consecutiva.

In aggiunta, sabato 4 ottobre alle ore 21.00 presso l'Ex Teatro Verdi, Barbara Leda Kenny introdurrà e modererà l'incontro Io sono lei. Al centro di questo appuntamento ci saranno due storie di transizione di genere a cavallo tra Europa e Stati Uniti, tra privato e lotte collettive. Protagoniste saranno Porpora Marcasciano, attivista, scrittrice e presidente del Movimento identità trans, e Lucy Sante, scrittrice e artista statunitense, che approfondiranno i temi dell'immagine e della visibilità, dell'autobiografia e della creazione di comunità politiche e artistiche. Anche questo incontro sarà in italiano e in inglese, con traduzione consecutiva.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero, con tagliando da ritirare presso lo stand in piazza Trento e Trieste, aperto venerdì 3 e sabato 4 ottobre dalle 8.00 alle 18.00, e domenica 5 ottobre dalle 8.00 alle 15.00

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