migrazioni
Più disoccupati e precari, e sempre più poveri anche quelli che lavorano. Praticamente nulle le possibilità di fare lavori qualificati. E soprattuto sempre più isolati: spesso per vergogna delle proprie condizioni, si allentano le reti anche tra connazionali, con la parziale eccezione delle donne. Un libro descrive le condizioni lavorative degli immigrati a partire dalla situazione in Veneto
I lavoratori migranti incontrano problemi specifici nel tenere insieme famiglia e occupazione. Non solo per una questione di tempi ma anche di spazi geografici. Spesso, inoltre, l'accesso al welfare è per loro particolarmente difficile. E a fatica ci si arrangia con soluzioni informali, in primis l'aiuto di parenti e amici
Sono talmente segregate nel lavoro di cura dei nostri figli e dei nostri anziani che ci dimentichiamo che anche loro hanno una famiglia. Come risolvono i loro problemi di conciliazione? Con molti funambolismi e con il calore delle reti informali. Una ricerca e tante voci
La percentuale di nati pre-termine è più alta per le migranti che per le italiane (9,3% contro 6,4), ma le straniere frequentano poco i corsi pre-parto. La mediazione culturale è spesso affidata al volontariato o del tutto assente, e gli investimenti, quando ci sono, sono molto disomogenei. I risultati di un progetto sulla disparità di accesso al sistema sanitario
A vent'anni dalle grandi ondate migratorie nell'Adriatico, sono cambiati i flussi e i problemi. Si parte di meno, si torna di più. E si prevede un'ondata di anziani "orfani". Per questo serve un nuovo approccio, che tenga conto di bisogni mutati delle famiglie transnazionali. Le soluzioni proposte da un gruppo di esperti
Per le lavoratrici straniere, al gender gap nei salari si aggiunge un differenziale etnico. Per cui sono il gruppo che guadagna meno (6 euro l'ora, nella media): rispetto agli uomini, e anche rispetto alle donne italiane. Una ricerca quantifica la somma dei due "svantaggi", l'essere donna ed essere straniera
Le risorse e i limiti del nuovo welfare transnazionale. Un modello ancora in costruzione, basato sulle connessioni e alternativo sia al vecchio mix fra pubblico e privato che al fai-da-te basato sul badantato. Un libro di Mara Tognetti Bordogna e Flavia Piperno
79,4 anni gli uomini, 84,5 le donne. L'Istat conferma la longevità degli italiani, e delle italiane in particolare. Novità: migliora la salute maschile, il gap si riduce. Notizie sul fronte sicurezza: diminuiscono gli omicidi, ma aumenta la violenza sulle donne
Gli stranieri stanno pagando la crisi più degli altri. Il lavoro domestico delle immigrate "tiene" di più, ma aumenta il nero e lo sfruttamento. Ma anche un settore povero attira, in tempi di povertà: tornano le italiane, arrivano anche gli uomini
Il libro di Sabrina Marchetti racconta il legame tra il passato coloniale italiano e il presente, la continuità tra la colonia e la casa del colonizzatore, nelle storie di vita delle donne eritree che negli anni '60 e '70 emigrarono in Italia. Un rimosso del passato recente che ci aiuta a comprendere il presente
La disoccupazione colpisce gli immigrati, un po' meno le immigrate. Perché queste lavorano nei servizi di cura, meno esposti al ciclo economico. E sono più propense dei maschi a mandare soldi a casa. Così gli effetti della crisi sulle rimesse dei migranti riservano qualche sorpresa