Pur essendo il il 47% dei candidati, erano solo il 12% dei capilista. Tuttavia le donne erano anche il 50,5% degli iscritti al voto. L'affluenza femminile alle urne rivela, più che un maggiore impegno politico, la loro preoccupazione per la situazione del paese. E per il loro percorso verso la parità
elezioni
Negli Stati uniti i repubblicani hanno appena trionfato alle elezioni di medio termine. Il partito conservatore Usa, nella corsa a ottenere il voto delle donne, ha all'improvviso rivalutato la contraccezione: alcuni esponenti hanno dichiarato di volere la pillola vendibile senza ricetta. Ma togliendone il rimborso pubblico. Cosa succederà, adesso che hanno conquistato anche il senato?
Si tengono più alla larga dai partiti e il loro impegno si esprime in modi più informali. Inoltre le italiane credono meno degli uomini nelle istituzioni politiche. Le donne fanno politica lontano dai palazzi, ma questo le penalizza e fa sì che le loro istanze non siano ascoltate
Occupazione, servizi sociali, parità. L’Unione Europea è stata determinante per introdurre nell’agenda politica degli Stati membri le politiche di genere. Ma quella spinta sembra essersi fermata. Il problema è politico, prima che economico. Se il rischio è che i risultati elettorali spingano verso una dissoluzione dagli effetti devastanti, la speranza è che nel prossimo Parlamento siedano molte più donne disposte a lottare per le pari opportunità e per l’ideale europeo
Il 6 febbraio, Mariella Gramaglia della redazione di inGenere.it ha intervistato Pia Locatelli sulla riforma della legge elettorale e la parità di genere.