azioni positive
In vista di Horizon 2020, il programma di finanziamento delle attività di ricerca nell'Unione europea, si discute di come trasformare le buone intenzioni in azioni concrete. Il resoconto dell'ultimo gender summit appena concluso a Bruxelles
L'Europa ha avuto un fondamentale ruolo di traino nelle politiche per le donne. Che hanno avuto una battuta d'arresto con la crisi, in un cortocircuito tra politiche europee e politiche nazionali.
L'economia non è solo quella delle manovre, dell'austerity ma anche quella dello scambio, dell'autoproduzione, della reciprocità. Quando il sistema formale va in crisi fioriscono pratiche ed esempi di un'economia alternativa basata sulle relazioni: una lettura femminista delle opportunità aperte dal bisogno nella piccola comunità di Bolsena.
Spesso si parla di "che cosa manca alle donne" per accedere a ruoli di prestigio o delle differenze tra una leadership maschile e una femminile. Ma esistono queste differenze e in cosa consistono? Un'esperienza in azienda dice che le donne rifiutano un aspetto connaturato ai ruoli di responsabilità: il potere.
Uguaglianza davanti alla legge e una serie di azioni positive in cui lo Stato dichiara di impegnarsi. Il dibattito sui contenuti gender-sensitive della nuova Carta è stato ed è ancora appassionato. Le perplessità non mancano, e c'è la consapevolezza che la legge, anche quella fondamentale, da sola non basta. Ma la rigida contrapposizione laici/islamisti ha cominciato a sgretolarsi proprio sui diritti delle donne
Cosa ci fa sentire al sicuro quando camminiamo per le strade in città? Negli ultimi anni le istituzioni hanno risposto quasi ovunque promettendo più forze dell'ordine. Ma la presenza di persone comuni in strada, il recupero di spazi pubblici e molti sguardi che osservano fanno assai più di divise e pattuglie. L'esempio di una campagna Usa