La ripresa ha bisogno di strumenti concreti per l'inclusione e le pari opportunità. Gli strumenti esistono, le esperte anche. Serve una governance istituzionale forte, capace di produrre un impatto reale sulle donne
crisi economica
Ripresa: quella che nel piano nazionale viene chiamata "valutazione di impatto di genere" resta l’ennesima etichetta vuota, spostando dal piano della programmazione a quello della sorte l’occasione storica di contribuire a una crescita economica equa ed efficiente
Come, e a che prezzo per la democrazia, i capi di stato e di governo dell'Unione europea hanno raggiunto l'accordo sul bilancio pluriennale europeo da cui dipendono i fondi del 'Next Generation'
La domanda di assistenti familiari è destinata a crescere in modo importante nei prossimi trent'anni, quando le persone anziane in Italia saranno oltre 12 milioni. Occorre agire in tempo e investire nella long term care
Le proposte sull'assistenza alle persone anziane e disabili contenute nel piano nazionale per la ripresa sono vaghe e imprecise. Sintomo della scarsa conoscenza che circola, nelle stanze dove si decide, su una fetta di welfare che invece merita attenzione e competenza
Il governo propone 2 miliardi da destinare alla cura all'infanzia per la ripresa. Ma le simulazioni sui costi mostrano che non sarebbero sufficienti. Per progettare investimenti sostenibili serve la competenza delle esperte
Valutazione d'impatto di genere e infrastrutture sociali sono parole chiave per la ripresa, eppure nel piano nazionale non si vedono progetti e conti precisi. Ecco perché il programma di investimenti che l'Italia presenterà alla Commissione europea proprio ancora non va, le donne non sono un capitoletto
Nei prossimi giorni Parlamento europeo e Consiglio dell’Unione europea firmeranno il bilancio europeo per il 2021, un passaggio importante e connesso a quello sui fondi per la ripresa, anche e soprattutto in termini di politiche legate al genere. Vediamo cosa significa
La ripresa in Europa deve passare necessariamente per la parità. Il commento di Beatrice Covassi, Ministra consigliera presso la Delegazione dell'Unione europea a Londra, ai dati del nuovo rapporto dell'European institute for gender equality