Com'è cambiata la vita pubblica a settant'anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne. Su inGenere un numero speciale
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Marisa Rodano, tra le donne che votarono per la prima volta nel 1946 in Italia, ci racconta cosa ha significato il diritto al voto per chi c'era e per quelle che sono venute dopo
La funzione assegnata alle quote dalle leggi vigenti e dalla riforma costituzionale e i nuovi vincoli sui risultati elettorali configurano una trasformazione nella concezione teorica e nella pratica della rappresentanza politica. Ne siamo davvero consapevoli?
La strada per il riconoscimento del diritto di voto alle donne è stata lunga e piena di ostacoli. Una storia che inizia assai prima di quello che molte ricordano come "un giorno bellissimo"
Gli Stati Uniti arrivano ad avere una potenziale presidente donna. Hillary Clinton e la banalizzazione di una candidatura tutt'altro che ordinaria
Rania Antonopoulos, vice ministro del lavoro greco, ha un piano per uscire dalla crisi che punta su infrastrutture sociali e uguaglianza di genere: Job Guarantee, un piano di assunzioni pubbliche a termine nei servizi sociali. Quali i pro e i contro? Un'analisi in questo articolo, aspettando di vedere cosa succederà sullo scacchiere europeo
Si chiude il 2014 e noi, insieme agli auguri, vogliamo farvi un regalo: tre proposte che parlano di crescita, inclusione e benessere. Tre proposte fattibili, che avrebbero un impatto concreto e positivo sulla vita di tutti e tutte.
La partita elettorale in Tunisia si è giocata anche sul corpo e i diritti delle donne, che sono andate a votare in massa. La cronaca del dopo voto tra promesse mancate, conquiste reali, logiche strumentali e un nuovo parlamento fatto (quasi) per un terzo da donne
Pur essendo il il 47% dei candidati, erano solo il 12% dei capilista. Tuttavia le donne erano anche il 50,5% degli iscritti al voto. L'affluenza femminile alle urne rivela, più che un maggiore impegno politico, la loro preoccupazione per la situazione del paese. E per il loro percorso verso la parità
Negli Stati uniti i repubblicani hanno appena trionfato alle elezioni di medio termine. Il partito conservatore Usa, nella corsa a ottenere il voto delle donne, ha all'improvviso rivalutato la contraccezione: alcuni esponenti hanno dichiarato di volere la pillola vendibile senza ricetta. Ma togliendone il rimborso pubblico. Cosa succederà, adesso che hanno conquistato anche il senato?