Barbara Leda Kenny, caporedattrice di inGenere, è la nuova presidente della Casa internazionale delle donne di Roma, luogo di riferimento politico per i femminismi, i transfemminismi e i movimenti delle donne che attraversano la città
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Con l'Atlante di genere per una città femminista, il Comune di Bologna apre la strada a un ripensamento degli spazi urbani in una prospettiva femminista, intersezionale e capace di partire dai dati, elementi imprescindibili per rendere visibili le disuguaglianze e ripensare i luoghi a partire dalle persone che li abitano
Con i loro scritti pubblicati tra la metà degli anni '50 e l'inizio degli anni '70, Jane Jacobs, Catherine Bauer e Sibyl Moholy-Nagy hanno proposto un ripensamento delle città americane contemporanee, influenzando profondamente le politiche residenziali e urbanistiche dei decenni successivi
Igiaba Scego, Claudia Durastanti, Saba Anglana, Nadeesha Uyangoda, Elvira Mujčić. Cinque scrittrici, cinque sguardi inediti per raccontare Roma, un evento letterario alla riscoperta di una città diversa e ancora inesplorata, il 1 gennaio ai Musei Capitolini
Il primo agosto è scomparsa Leila Maiocco, femminista, ambientalista, instancabile attivista da quando era ancora una ragazza nella Genova degli anni '80. Molte hanno avuto la fortuna di conoscerla e di condividere con lei un pezzo di strada. Un ricordo politico
Le politiche alimentari delle città hanno il potenziale per favorire una transizione a modelli di produzione e di consumo più sostenibili, ma tendono ancora a non considerare le disuguaglianze di genere, soprattutto nel cosiddetto Nord globale
Gli spazi pubblici sono stati progettati per sostenere i ruoli di genere tradizionali, basati su vissuti ed esperienze di soggetti bianchi, maschi, benestanti. La Scuola di Design del Politecnico di Milano ha provato a immaginare una città diversa
Integrare uno sguardo femminista sulla città: il Comune di Bologna chiede direttamente alle donne di ripensare lo spazio urbano e costruire un atlante di genere per prevenire e contrastare discriminazioni e violenze, con un questionario online a cui è possibile partecipare fino al 3 gennaio 2024
Un'attivista racconta in che modo la casa delle donne Lucha y Siesta, punto di riferimento contro la violenza di genere a Roma, è di nuovo a rischio di sopravvivenza dopo essere stata "messa in salvo" appena due anni fa
Il governo annuncia un nuovo pacchetto sicurezza incentrato sulla vecchia retorica della repressione e della punizione, e su un'idea di città lontana dai reali bisogni delle donne
Più del novanta per cento delle strade europee porta il nome di un uomo. Lo dicono i dati raccolti dallo European Data Journalism Network che ha condotto un'analisi su oltre 140mila strade in 30 città. È ora di ripensare la progettazione urbana
Uno studio realizzato dall'Osservatorio sui Balcani e il Caucaso ha raccolto e analizzato i nomi di strade e piazze di quindici capitali europee. Da Atene a Berlino, passando per Budapest, Roma, Parigi e Stoccolma, a dominare lo stradario europeo sono personaggi maschi e bianchi