Quando dispone delle condizioni necessarie per funzionare davvero, il consultorio è il luogo in cui una donna può essere vista nella sua interezza. Non soltanto come corpo da monitorare clinicamente, ma come persona attraversata da cambiamenti, paure, bisogni. Sostenere questi presidi con politiche e investimenti adeguati significa riconoscere che la salute delle donne è una responsabilità collettiva che riguarda non solo le famiglie ma intere comunità
maternità
100.000 firme per garantire il supporto psicologico post-parto a tutte le madri. È la petizione lanciata da thePeriod, media femminista che chiede che la salute mentale durante la maternità venga riconosciuta a livello istituzionale come una priorità di salute pubblica
A migliaia di chilometri di distanza l’una dall’altra, più di 700 madri in Europa hanno partecipato a un sondaggio sull’accesso alle cure durante la maternità, dando voce a un malessere emotivo e psicologico che colpisce circa una persona su cinque nel cosiddetto periodo perinatale. Le testimonianze raccolte riguardano un vissuto spesso caratterizzato da silenzi, isolamento e mancanza di supporto e servizi. Qualcosa di completamente diverso dalla narrazione dominante che stigmatizza il disagio facendo leva su stereotipi e mistificazioni
Sempre più spesso le donne rinunciano alla maternità di fronte a condizioni materiali e culturali che la rendono un percorso a ostacoli nella piena realizzazione di sé. Che fine fanno i desideri mentre le istituzioni continuano a sostenere un modello di famiglia che non corrisponde più alla realtà? Il commento a partire dai dati contenuti nel rapporto Le equilibriste di Save the Children
Ampliare i posti negli asili nido non significa soltanto offrire un servizio in più per le famiglie, ma rappresenta una leva decisiva per aumentare la partecipazione delle madri al mercato del lavoro. I risultati di uno studio condotto dalle università Ca' Foscari di Venezia e di Verona
In Italia le donne più istruite con occupazioni altamente qualificate che diventano madri tendono a rientrare al lavoro più rapidamente dopo il congedo rispetto al passato. Un cambiamento che va di pari passo con una maggiore condivisione della cura da parte dei padri e che dovrebbe essere sostenuto da politiche improntate alla parità, a partire da una distribuzione più equa dei congedi. I risultati di uno studio condotto dall'Università Sapienza di Roma e di Chieti-Pescara
Contrastare le dimissioni volontarie delle madri lavoratrici in Italia significa prima di tutto ripensare il diritto alla luce delle disparità di genere nel mercato del lavoro, per scardinarle. Una proposta che parte dall'Emilia-Romagna
In Italia le donne sono più precarie e meno pagate, immerse nel paradosso di un mercato del lavoro che le penalizza quando diventano madri e con pensioni più basse. Il commento a partire dagli ultimi dati diffusi dall'Inps
Il memoir Storia di una brava ragazza di Arianna Farinelli è un racconto di emancipazione dal patriarcato e dal "destino" che le donne portano scritto nel corpo. Dalla periferia di Roma ai grattacieli di New York, fra ascese e discese, violenza e maternità, femminismo e sorellanza
Da Betty Friedan ad Andrea O’Reilly, pratiche e linguaggi per diventare madri, vivere la maternità e attraversare tutte le contraddizioni di questa condizione con un approccio radicalmente femminista
Secondo l'ultimo rapporto delle Nazioni Unite sullo stato della popolazione nel mondo, la vera crisi demografica globale riguarda l'autonomia delle persone nella sfera riproduttiva. Vale a dire la libertà di scegliere se, come, quando e con chi diventare genitori, ricevendo un sostegno adeguato in termini di diritti e politiche
Nove donne, nove paesi del mondo, un reportage sulla salute mentale durante la gravidanza e dopo il parto. A lonely struggle della CNN riporta l'attenzione su un problema assai diffuso che è ancora un taboo, con conseguenze importanti sulla vita di moltissime nuove madri