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42 mila posti di lavoro in meno per le donne: si ingrossa la fila di disoccupate e inattive. Preallarme rosso per l’occupazione femminile, o arresto temporaneo dopo anni di crisi in cui ha tenuto meglio di quella maschile?
Jobs Act: il governo sta dando forte valore al decreto legislativo contenente disposizioni in materia di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro approvato a fine febbraio. Quali sono gli aspetti positivi e quali invece quelli che non convincono, l'analisi della redazione di inGenere
È ora di una donna alla presidenza della Repubblica. Le motivazioni sono tante. La principale è che moltissime hanno tutti i requisiti necessari per ricoprire questo importante incarico. Alcune le proponiamo noi, altre le stanno promuovendo altre redazioni, gruppi, associazioni
Si chiude il 2014 e noi, insieme agli auguri, vogliamo farvi un regalo: tre proposte che parlano di crescita, inclusione e benessere. Tre proposte fattibili, che avrebbero un impatto concreto e positivo sulla vita di tutti e tutte.
Occupazione, servizi sociali, parità. L’Unione Europea è stata determinante per introdurre nell’agenda politica degli Stati membri le politiche di genere. Ma quella spinta sembra essersi fermata. Il problema è politico, prima che economico. Se il rischio è che i risultati elettorali spingano verso una dissoluzione dagli effetti devastanti, la speranza è che nel prossimo Parlamento siedano molte più donne disposte a lottare per le pari opportunità e per l’ideale europeo
Aumentare l’occupazione femminile gioverebbe all’economia, soprattutto in Italia dove la situazione è arretrata. Secondo l’Ocse il reddito pro capite aumenterebbe per tutti di un punto percentuale l’anno. Ok, ma da dove cominciare per raggiungere l’obbiettivo? Ecco qualche spunto
Un film non nuovo a giudicare dalla regia generale: riduzione delle tutele subito, ammortizzatori sociali poi. Qualche apertura all'incentivazione del lavoro femminile e al sostegno della conciliazione. Misure da non perdere di vista al momento del dibattito parlamentare
Con la crisi si avvicinano i tassi di occupazione e salari di donne e uomini, perché i maschi stanno peggio e perché le donne stavolta non sono state il "cuscinetto" del mercato del lavoro. Ma si rischia di allontanare o svuotare le politiche per l'eguaglianza. Una sintesi dei dati e delle raccomandazioni dell'European Network of Experts on Gender Equality
Anche in Europa si aggira lo spettro della deflazione, contro il quale lottano da un po' la Banca del Giappone e la Fed statunitense. Un'occasione buona per una rilettura: "Deflazione, la memoria breve degli economisti". Riproponiamo un articolo di Annamaria Simonazzi e Nando Vianello, scritto nel 2003, oggi di una certa attualità
Il lavoro delle donne fa bene al lavoro di tutti: stavolta in campagna elettorale se ne è parlato un po' di più e meglio che nel passato. Ma manca ancora il salto decisivo: costruire sulle infrastrutture sociali una via d'uscita dalla crisi. Alcune proposte di "pink new deal" per la prossima legislatura
Un'altra manovra di tagli e tasse aggraverebbe la spirale recessiva. Invece di contendersi con tutti i mezzi il poco che c'è, bisogna lavorare per creare nuovo reddito e lavoro. Con vari strumenti, tra i quali anche uno che protegga e promuova il risparmio: dai titoli tossici ai bond per famiglie
