Il libro, appena uscito per Ediesse, racconta chi sono, cosa fanno e come vivono le badanti che lavorano nelle famiglie italiane
cura
Asili nido pubblici in gestione ai privati? Conviene, nel rispetto della qualità. Una simulazione sul territorio di Roma e del Lazio
In Indaffarate e soddisfatte. Donne, uomini e lavoro familiare in Italia (Carocci, 2016), Renzo Carriero e Lorenzo Todesco partono dai dati e tracciano nuove prospettive di ricerca, per capire cosa accade nelle case tra uomini e donne
Investire in cura, istruzione e salute conviene a tutti e aumenta l'occupazione, soprattutto femminile
La genitorialità è un'esperienza che accresce le capacità individuali. Ne parliamo con Riccarda Zezza, cofondatrice di MaaM - Maternity as a Master, la piattaforma che si propone di valorizzare sul mercato del lavoro le competenze acquisite, da donne e uomini, nella cura dei figli
Tre i disegni di legge attualmente in discussione, cosa manca ancora per un pieno riconoscimento dei caregiver familiari, vale a dire tutte quelle persone che prestano assistenza ad anziani e malati all'interno delle famiglie
Annalisa Marinelli, autrice de La città della cura (Liguori, 2015) riflette sulla semantica della parola "cura" e sui modi in cui coinvolge il nostro immaginario sui corpi negli spazi
BolognaNidi intervista la professoressa Francesca Bettio, autrice, insieme a Elena Gentili, di un recente studio che dimostra come la spesa per gli asili nido è un investimento che si ripaga da sé
Investire nella cura genera lavoro qualificato, favorisce l’occupazione delle donne e conviene a tutti. Ecco quali sono le infrastrutture che vogliamo
Un recente studio condotto in Turchia rivela che l’impatto di un investimento pubblico nella cura dell’infanzia sarebbe positivo non solo per le donne, ma anche per gli uomini, per le persone meno qualificate e per le famiglie più povere
Portare l'innovazione nelle infrastrutture sociali non è una missione impossibile. Ne parliamo con Mariana Mazzucato, tra gli economisti chiamati a rifare il programma del Labour Party inglese e nel consiglio economico del governo scozzese per un programma di conciliazione tra tecnologia e inclusione sociale