Misurare il benessere delle popolazioni andando oltre il calcolo del prodotto interno lordo è un'esigenza riconosciuta a livello internazionale. A che punto siamo in Italia?
demografia
Diminuisce la popolazione, aumentano gli anziani e le politiche lasciano indietro le donne. Quello che ci preoccupa del nostro futuro demografico
Pochi giorni fa una donna nigeriana incinta ha perso la vita dopo essere stata respinta alla frontiera con la Francia, l'ennesimo drammatico episodio dovuto a politiche migratorie restrittive e inadeguate. I dati dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni parlano già di cinquecento morti in mare nel 2018
Nel 2065 l’Italia avrà 54 milioni di abitanti, sei milioni in meno di oggi. Ma diminuire non basterà a garantire un'economia sostenibile per tutte e tutti
Occupazione femminile, stabilità familiare, nuove nascite. C'è davvero una stretta connessione tra questi nodi. La Francia ci svela perché
I dati del nuovo Dossier statistico immigrazione, presentato oggi in contemporanea in tutte le regioni italiane, restituiscono un quadro che smentisce molti stereotipi su uomini e donne arrivati in Italia e in Europa da altri paesi
Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) si chiede come stanno le bambine e si impegna a monitorare la realizzazione degli obiettivi dell'agenda 2030 per un altro modello di sviluppo. Ne parliamo con la responsabile partnership strategiche del fondo, Mariarosa Cutillo
L'Unfpa fa il punto sullo stato della popolazione nel mondo, e parte dalle bambine di dieci anni, un'età chiave per capire il presente e immaginare gli scenari che ci aspettano. Il rapporto, diffuso in contemporanea mondiale in più di cento città
Diminuiscono le adozioni internazionali e su quelle nazionali regna il buio fitto. Perché accade, quante sono le coppie che in Italia ricorrono alla procreazione medicalmente assistita (pma) e quanti i minori abbandonati nel mondo? Rispondono i numeri
Decenni di pianificazione familiare in Cina hanno contribuito a un grave squilibrio di genere e messo a rischio il ricambio demografico. Ora si pone fine alla politica del “figlio unico”. Capiamo perché