Custodire i dati di genere e fare in modo che non vengano cancellati o manipolati è un atto politico e femminista, soprattutto quando in atto c'è uno smantellamento culturale e metodologico, come sta avvenendo negli Stati Uniti sotto l'amministrazione Trump. Ne parliamo con Caren Grown, tra le massime esperte internazionali di genere e sviluppo
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Qual è lo stato del patriarcato in Italia? Per rispondere a questa domanda, tre economiste hanno lavorato a un indice empirico, che consente di misurare gli effetti concreti degli stereotipi di genere nel nostro paese
Per secoli disciplina studiata dagli uomini che raccontava gli uomini, oggi la storia si apre a narrazioni che vedono le donne protagoniste. Ne parliamo con Raffaella Sarti, che ha appena concluso il suo mandato da presidente della Società italiana delle storiche, a partire dai temi trattati nell'ultimo congresso annuale
L'economia del futuro sarà femminista, per fronteggiare la crisi della democrazia e le crescenti disuguaglianze c'è bisogno di ripensare il mercato digitale e le ingiustizie ambientali. Lo racconteremo su inGenere nei prossimi mesi a partire dall'ultima Conferenza dell'Associazione internazionale per l'economia femminista
Quali soluzioni può offrire l'economia femminista per affrontare le sfide della digitalizzazione e la crisi della democrazia? Ce ne parla Marcella Corsi, in vista della prossima conferenza annuale dell'Associazione internazionale per l'economia femminista (Iaffe) in programma alla Sapienza Università di Roma dal 3 al 5 luglio 2024
Claudia Goldin ha ricevuto il Nobel per le scienze economiche. Si tratta della prima volta che il premio viene conferito individualmente a una donna. Cinque economiste raccontano perché è importante parlarne
Narges Mohammadi, Claudia Goldin, Katalin Karikó, Anne L'Huillier. Sono i nomi delle studiose che hanno ricevuto il prestigioso premio quest'anno per il loro prezioso contributo alla ricerca nel settore della giustizia, dell'economia, della medicina e della fisica
L’introduzione dell'identità di genere nell'ultimo censimento del Regno Unito è un primo passo verso la visibilità statistica della popolazione omosessuale, trans e non binaria, e potrebbe rappresentare un esempio virtuoso anche per noi