Per arrivare a politiche pubbliche più eque, abbiamo bisogno di analisi che riflettano la complessità della realtà in cui viviamo e applicare un approccio femminista all’intero ciclo di vita dei dati. Period Think Tank lancia una campagna rivolta alle istituzioni
pandemia
Disturbi mentali, in Europa ne soffrono 70 milioni di persone. La maggior parte di queste sono donne alle prese con depressione, ansia, fobie e pensieri suicidi. Ma i 'maschi' non stanno meglio
Tra gli obiettivi della Strategia nazionale di genere presentata dal governo per il 2021-2026 c'è anche il dominio del tempo. E i dati dell'ultimo Gender Equality Index ci confermano che le donne ne hanno troppo poco per sé
Non solo aggressioni fisiche o sessuali. La violenza degli uomini contro le donne è anche economica, richiede investimenti dalla politica e ha dei costi precisi per la società. Ecco perché è sempre più importante parlare di soldi quando si parla di violenza
Crisi sanitaria e crisi occupazionale: il doppio svantaggio generato dalla pandemia ha colpito in modo particolare le donne di origine migrante che in Italia sono fortemente concentrate nel mercato della cura, delle pulizie e dell'assistenza. I dati dell'ultimo Dossier statistico immigrazione
Perché le donne in Europa sono le più povere e come la pandemia ha impattato sulle condizioni economiche delle famiglie. Un estratto dall'ultimo Social Cohesion Paper di Ocis, Osservatorio internazionale per la coesione e l'inclusione sociale
Quanto investirà l'Italia in gender equality per uscire dalla crisi? Prime note sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un estratto dall'ultimo Social Cohesion Paper di Ocis, Osservatorio internazionale per la coesione e l'inclusione sociale
Uno studio mette a confronto i piani di ripesa e resilienza di sei paesi europei per capire come e quanto Italia, Francia, Germania, Grecia, Spagna e Portogallo investiranno in gender mainstreaming per uscire dalla crisi
Obiettivi e capitoli di spesa di un piano di ripresa che ignora le aspettative dell'Europa sul gender mainstreaming e non fa differenza tra i destinatari delle riforme sulla base del sesso "più di quanto sia necessario". Kata Kevehazi dall'Ungheria